Intervista a Ugo Giletta

 

Quando ha iniziato la sua attività artistica?

A disegnare ho iniziato da bambino e non ho mai smesso. Possiamo far coincidere quella data come inizio dell’attività poiché c’è stato sempre un susseguirsi di piccoli eventi che mi hanno dato la forza di continuare.

Come descriverebbe il suo lavoro?

Un lavoro molto sperimentale che, indistintamente dal media usato, fa sempre fede ad un’idea.

Con quali materiali e tecniche preferisce esprimersi? Opera in altri ambiti espressivi?

Sicuramente la pittura! Poi mi diletto anche con svariati media più o meno tradizionali come il video, ad esempio. Ma la nobiltà dell’espressione sta nella pittura, l’immagine a monitor può essere mediata e quindi manipolata. Viene a mancare l’immediatezza del gesto.

Chi o cosa ha influenzato la sua arte?

Credo un po’ tutto. Non solo i grandi maestri dell’arte e delle avanguardie storiche ma anche il mio vivere quotidiano. Quel vivere che ti porta a scoprire quello che è nascosto dentro ognuno di noi e che lentamente affiora a seconda degli eventi. Proteggendoci a priori, anche le contaminazioni anno il loro peso formativo.

Lavora in uno studio? Come organizza di solito il suo lavoro?

Si, lavoro in uno studio immerso nella campagna.
L’organizzazione del lavoro, tendenzialmente non lo pianifico mai…tranne quando in vista c’è la programmazione di una mostra.

Segue la scena artistica contemporanea? Ha contatti, collabora anche con altri artisti?

Si, mi incuriosisce sapere cosa muove attorno. Per quanto riguarda i contatti e le collaborazioni con altri artisti credo sia indispensabile facendo questo tipo di “mestiere”.

Una sua personale opinione sulla situazione artistica cuneese

I cuneesi tendono ad abbandonare la propria provincia per “Diventare famosi fuori”. Io sono sempre stato contrario a questo fenomeno anche se lo giustifico perché in passato si seminava su un terreno molto arido. Oggi ci sono delle micro realtà che vanno scoperte e coltivate, così come quelle grandi che sono ormai riconosciute nel mondo più di quanto siano conosciute in zona. Guardiamo come esempio la Collezione La Gaia. Con i mezzi di informazione che ci sono oggi( siete un esempio tangibile voi stessi con il vostro portale), c’è più possibilità di divulgazione restando con radici ben salde all’ area che ci ha formati.
Io ho sempre lavorato molto per importare cultura nella nostra terra perché quando si importa cultura non si viaggia mai a senso unico.

Quali sono i suoi interessi oltre alla sua attività artistica?

Purtroppo pochi.
Il cinema e la lettura.

Progetti futuri?

Dal 16 maggio 2009 al 16 agosto 2009, una mostra collettiva al Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Saint Etienne, in Francia dal titolo FRAGILE, Terres d’empathie.
A fine anno 2009 una mostra personale a Seoul in Corea.

Dove si possono vedere i suoi lavori? Ha un sito internet?

http://www.ugogiletta.it/

http://www.lipanjepuntin.com/

http://www.mutualart.com/Artist/Ugo_Giletta/2E03108B4084E481/

 

Volto, 2008

 

Corpo, 2007

 

 

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