Alessia Clema in mostra a Manta


 

ALESSIA CLEMA

Pròsopon

Dentro il ritratto

 

 

19 luglio – 4 agosto 2013

Inaugurazione venerdì 19 luglio 2013 alle ore 18.00

 

 

Chiesa di Santa Maria del Monastero

via Rivoira – Manta (Cuneo)

 



 

 

clema-pròsopon Jpg.pdf 2


 

 

Nella bellissima Chiesa di S. Maria del monastero di Manta, Venerdi 19 Luglio, alle ore 18.00, si inaugura Pròsopon, una mostra personale dell’artista Alessia Clema.
L’allestimento delle sue sculture-volti ben si inseriscono nell’architettura romanica di questa Chiesa, tra gli affreschi di particolare pregio del quattrocento pittorico saluzzese raffiguranti la Santa Trinità in mandorla con angeli che le fanno corona, il Giudizio Universale, Annunciazioni di Cristo ed episodi di santi come il martirio di San Sebastiano, San Fabiano, Sant’Antonio abate, San Biagio, San Nicola e San Leone Papa con il triregno, patrono di Manta.

Le 23 opere esposte, alcune realizzate appositamente per l’evento, sono create in resina epossidica bi-componente e raccontano, attraverso gli oggetti imprigionati dalla materia, ricordi, modi d’essere individuali e personali della stessa artista e di chi si è sottoposto al prelievo della sagoma del volto secondo una procedura tecnica che risale all’antichità, un calco in gesso che doveva servire per la maschera mortuaria.
Ogni volto, quindi, appartiene ad un individuo preciso e si riallaccia alla sfera autobiografica ed emotiva.
Roberto Baravalle, nel bel testo di presentazione del catalogo, presente in mostra, pone il quesito se l’opera della Clema possa considerarsi arte mortuaria: “ Mortuaria? solo in parte, per quanto concerne la parte del calco. Per quanto concerne invece gli oggetti siamo più su un terreno tra l’onirico e l’esistenziale, con non pochi scarti ironici…accenna alla maschera teatrale greca che raffigura un personaggio, il pròsopon, da cui deriva la persona- una maschera – che nel testo latino aveva la funzione di personare cioè di amplificare la voce dell’attore affinché essa raggiungesse il pubblico.
Funzione ribadita dalle opere della Clema le cui personae servono a farci riflettere, a sviluppare un’intuizione, a capire vita e destino dei protagonisti che hanno accettato di farsi ritrarre portando all’artista non degli objets trouvés, oggetti d’uso comune che trovano il loro riscatto per il fatto stesso di essere inseriti in un contesto artistico, ma degli oggetti testimoniali essenziali: quelli che debbono contribuire in modo decisivo a farci intuire vita e destino, personalità e preferenze, ragioni dell’intelletto ed esigenze del cuore. Ragione e sentimento”.

La mostra è visitabile dal 19 luglio al 4 agosto 2013, dal venerdì alla domenica, 16,00/ 19/00. Gli altri giorni della settimana su appuntamento chiamando il tel. 338.2465341.

 

 



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