Silvio Rosso in mostra a Chiusa di Pesio


SILVIO ROSSO

“Quarant’anni dopo”


15 dicembre 2013 – 26 gennaio 2014
Inaugurazione domenica 15 dicembre 2013 ore 11.00*
Presentazione della Dott.ssa Cinzia Tesio


Palazzo Marchionale, Sede del comune

piazza Cavour 10, Chiusa di Pesio (Cuneo)


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Si inaugura il 15 dicembre 2013 alle ore 11,00 presso il Palazzo Marchionale Piazza Cavour 10, sede del Comune di Chiusa di Pesio la mostra dedicata all’artista Silvio Rosso intitolata: “Quarant’anni dopo…”. L’evento viene organizzato in collaborazione con l’associazione Chiusa Antica e con l’Art Gallery La Luna, Via Roma 92, Borgo San Dalmazzo (Cn). All’inaugurazione sarà presente la Dott.ssa Cinzia Tesio che illustrerà la valenza dell’opera pittorica di Silvio Rosso nel tempo.
Con questo evento si vuole mettere a confronto l’arte astratta di fine anni 60 realizzata su supporti cartacei (tutte opere inedite) con la produzione degli ultimi anni per dimostrare la coerenza dell’artista in un lasso di tempo lungo quarant’anni.
“Nel periodo “astratto” (1964/1971), l’idea dominante di Silvio Rosso era che colore e segno potessero da soli, senza riferimenti figurativi, esprimere i concetti di armonia, equilibrio, dinamismo, emozione. Tutti i lavori, fatti in quel periodo, si rifacevano a quest’idea soprattutto, la serie di disegni e tempere “graffiate” del 1968, denominata “grovigli e segni”. In essi, infatti, sia il segno riportato, sia quello inciso, hanno come comune denominatore il concetto che esso potesse essere il testimone dell’idea fondamentale di “bellezza”. Questi segni, dopo oltre 40 anni, confermano la presenza di una ricerca segnico-materico-cromatica che ancora oggi è in atto.
“L’obiettivo del segno di Silvio Rosso non è quello di ridurre, smontare o depersonalizzare, si tratta piuttosto di una sintesi interiore che, partendo da dominanti psicologiche create da emozioni o dal carattere, riassume con il segno – talvolta più lineare, altre volte più curvo – l’essenza della sua cultura e le innovazioni determinate dalle sperimentazioni svolte”. (Cinzia Tesio)
Le opere intitolate: “Invasioni” sono una serie realizzata negli anni 2000 – 2001. In questa serie, l’unione di due cromie (bianco e nero) fatte scorrere ed amalgamare ha portato alla “contaminazione” e alla formazione di una nuova cromia (il grigio) che si è manifestata in molteplici forme – dal ricamo, alla campitura- in una sorta di autogenesi della pittura. Non c’è più gestualità come nei lavori astratti degli anni 60, ma lo scorrere, il fluire di cromie che ne formano altre nel tempo e nello spazio. Il colore semiliquido si muove, incontra altre cromie, si amalgama, in una costante mutazione fino all’evento “pittura”. Anche la serie dei neri e rossi presenti in questa rassegna ha la stessa matrice delle “invasioni”.
Nelle “Invasioni” e dei “nero rossi” caratterizzati dall’unione di due cromie che unendosi ne creano altre, che possono anche essere definite mescolanze, si crea un processo alchemico, silenzioso fatto di lievi trasformazioni e metamorfosi delicate ma costanti.
Un fattore fondamentale che unisce queste opere distanti tra loro nel tempo è la ricerca di luce che si ottiene con due tecniche diverse: nelle opere degli anni 60 con il contrasto fra il segno o il graffio che si contrappone al bianco del foglio di carta, in quelle più recenti con i contrasti e le mescolanze dei due colori bianco e nero, nero e rosso.



*Orari
Dal lunedì alla domenica: 10,00 – 12,30
Giovedì: 14,00 – 16,00

 

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