Fillia, da Cuneo a New York

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Il “Paesaggio” di Fillia in mostra
al Guggenheim Museum di New York

 

La tela, esposta a Palazzo Comunale, da febbraio sarà al museo newyorkese per la mostra “Italian futurism 1909-1944. Reconstructing the Universe”

Dal prossimo mese di febbraio fino agli inizi dell’autunno 2014 il prestigioso Guggenheim Museum di New York dedicherà una mostra di rilievo internazionale all’avanguardia storica del Futurismo, dal suggestivo titolo “Italian futurism 1909-1944. Reconstructing the Universe”.

Tra le opere richieste ai principali musei del territorio italiano figura anche la tela “Paesaggio” di Luigi Colombo, in arte “Fillia”, di proprietà civica, facente quindi parte del patrimonio storico – artistico della Città di Cuneo ed ora esposta nel cosiddetto “Corridoio del Sindaco” del Palazzo Comunale.

L’opera fu donata nel 1976 al Municipio di Cuneo da Anna Bocca per volontà e in memoria del marito Benedetto Dalmastro, come attesta una Deliberazione della Giunta Comunale dello stesso anno. Il celebre critico d’arte Crispolti, negli anni Ottanta del secolo scorso, la datò al “1929, per le tipiche ramificate innervature nei sostanzialmente piatti profili”. Un Fillia particolare è dunque quello di “Paesaggio”, avanguardista pensoso che ha subito impressionato Susan Thompson, curatrice dell’evento newyorchese e specialista in arte moderna e contemporanea.

«Il credito internazionale di cui beneficia il dipinto cuneese non può che rendere tutti noi orgogliosi ancora una volta di amministrare e conservare un patrimonio artistico di tutto rispetto – affermano il Sindaco Federico Borgna e l’Assessore per la Cultura Alessandro Spedale – e l’occasione di Italian Futurism è stata propizia per instaurare un rapporto di collaborazione proficuo fra il Museo di New York e il nostro Complesso Monumentale di San Francesco».

Italian Futurism esaminerà la scansione storica del movimento, dal suo inizio con il Manifesto Futurista di F.T. Marinetti fino alla scomparsa dello stesso con la conclusione della Seconda Guerra Mondiale, e sarà caratterizzata da oltre 300 opere, non soltanto di pittura e scultura, ma anche di architettura, progettazione, ceramica, moda, cinema, fotografia, pubblicità, musica, teatro e performance.

 

Che sia la vota che qualcuno capisce il grande patrimonio artistico del comune e realizza la famosa PINACOTECA, visto che c’è un palazzo Samone tutto rinnovato e vuoto?

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