Art Crossing over

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È partito da Ceva il “Crossing over” benefico tra due artisti diversi ma simili, nell’ Appuntamenti Azzoaglio l’arte ha abbattuto le barriere culturali e linguistiche

 Sala piena per il nuovo incontro di ieri sera (giovedì 7 agosto) della rassegna AA Appuntamenti Azzoaglio a Ceva. “Crossing-Over. Due artisti, due Paesi, due culture, un progetto comune: comunicare attraverso l’arte” ha visto protagonisti Tanchi Michelotti e Christine Hohenstein. Stimolati dalle domande di Raffaella Gallo, coordinatrice dell’incontro, e di Filippo Bessone, noto cantante locale per 20 anni voce dei “Trelilu”, hanno raccontato il loro esperimento artistico. Hanno realizzato due quadri a quattro mani, venduti all’asta benefica che si è svolta in chiusura dell’incontro.

Lui è uno stimato pittore e uno storico professore cebano, lei una giovane artista che gira il mondo. Lui vive e lavora a Ceva, lei è nata in Germania e vive in Cina.

Lui usa colori a olio, lei ad acqua. Ma la combinazione è stata possibile. Attraverso l’alfabeto grafico sono riusciti a lavorare, a quattro mani, su due tele, creando, nel corso di un esperimento unico, opere di grande valore.

Questo incontro tra culture diverse che si arricchiscono a vicenda- ha detto Erica Azzoaglio – esprime l’essenza degli Appuntamenti Azzoaglio”. Incontri sempre più apprezzati e partecipati, come ha dimostrato il pubblico che ha affollato la sala conferenze della Banca.

Il titolo nasce dalla definizione inglese di ricombinazione tra due cromosomi che porta all’evoluzione. La stessa filosofia sulla quale si basa il progetto.

L’idea di una collaborazione a livello globale, per aprire le menti, è nata in Cina – ha raccontato Christine Hohenstein -.Lo scambio di opere è per una buona causa, a favore del territorio in cui avviene la creazione. Si tratta di nuovo cibo per la mia mente. Lavoro a contatto con artisti di tutto il mondo e il risultato è imprevedibile. Non è facile “invadere” l’opera di un altro, soprattutto se si tratta di un maestro. Grazie a Tanchi per il suo coraggio”.

Sulla tela sono un assolutista – ha spiegato Tanchi Michelotti -. Prima dell’esperimento ho “sofferto” molto, poi è andato tutto molto bene. Siamo diversi, ma in comune abbiamo l’ironia: lei nella pittura io nella vita, perché sulla tela sono serioso”.

Il lavoro dei due artisti è stato documentato in un video, girato dall’associazione “Geronimo Carbonò” e proiettato durante la serata

Dall’incontro artistico sono nati due quadri. Ieri sera sono stati battuti all’asta. Il ricavato, oltre 2.500 euro, è stato devoluto a due progetti cebani: il doposcuola per alunni della Primaria in difficoltà (attraverso il Gruppo interculturale cebano) e l’acquisto di cateteri per l’ambulatorio che salvaguarda il patrimonio venoso nell’ospedale di Ceva (con l’associazione “Luca con noi” di Camerana).

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