Carlo Sismonda

Sismonda Tramonto nella campagna di Torre San Giorgio 1994 olio cm 80x60

Fino al 28 Dicembre è in corso la grande mostra di fine anno nelle sale di Palazzo Salmatoris: “Sinfonie di colori” dedicata a uno dei maggiori esponenti dell’arte figurativa della Provincia Granda, Carlo Sismonda (Racconigi 1929-2011).

Per il Maestro, la musica e la pittura sono una sintesi estrema della sua espressione artistica, che lo hanno accompagnato durante tutta la sua esistenza.Sismonda durante la lunga, solitaria e fuori dal coro, ricerca di un personale linguaggio, ha rivoluzionato più volte il suo stile: dalla pittura classica, ai Macchiaioli, dal Divisionismo all’Impressionismo, ai Fauves e all’Espressionismo.

Per un breve periodo si è dedicato anche alla pittura astratta, per poi ritornare ad un figurativo adeguato al tempo in cui ha esercitato. Pur accettando quest’eredità, la sua maturazione continua lo ha portato a raggiungere uno stile personalissimo: il colore come parametro generatore delle proprie tele, la pittura che traduce l’urgenza espressionistica di comunicare una tensione interiore pervasa d’inquietudine, eroismo, impeto, mitigata però, nel contempo, da una più equilibrata e lirica armonia tipicamente mediterranea.

«Uomo ingenuo d’infantile purezza, trasparente e allo stesso tempo complesso – lo descrive la nipote Marilena Audisio, che ha curato la mostra collaborando con la Città di Cherasco e la Cherasco Eventi – sprezzante del conformismo ma legato alla genuina tradizione rurale e capace di passioni contrastanti: dalla tumultuosa energia, alla delicata e struggente dolcezza, tenace e testardo fino all’inverosimile, ha affrontato con coraggio i limiti imposti da un destino avverso e da una grave malattia. Il dolore ed il conflitto hanno esercitato nella sua arte una forza catartica che ha generato “la pittura del silenzio” la massima espressione di un artista unico. I due universi che convivono in lui, musica e pittura, si compenetrano nelle sue tele diventando vere e proprie “sinfonie”: i colori carichi, ardenti, ora dolci ora struggenti piangono e cantano, trasmettono sensazioni, ricordi, rievocano luoghi, diventano simboli di spiritualità. Espressione, forma e cromatismo convivono armonicamente restituendoci un’opera d’arte di rara e autentica poesia».
CARLO SISMONDA è nato, ha vissuto e lavorato da sempre a Racconigi, città che ha amato profondamente e che l’ha visto protagonista della sua giovane ed irruente fede negli ideali di libertà concretizzati nella sua attività di staffetta partigiana.
Dal 1936 al 1943 si dedica con passione al disegno e allo studio della musica. Nel 1938 ottiene un premio per giovani concertisti. Nel 1955 sostiene a Milano l’esame di compositore e l’iscrizione alla SIAE.
Negli anni ’40 i primi lavori di adolescente sono sottoposti all’attenzione di Piero Solavaggione, maestro postimpressionista («Carlo ha i “garretti buoni”, percorrerà molta strada»).
Il primo dopoguerra rappresenta per il Maestro un momento di fiduciosa-entusiastica ricerca che lo vede partecipe al complesso e controverso dibattito delle post avanguardie, tra il cosiddetto Realismo socialista, il secondo Astrattismo e l’Informale.
Negli anni ‘50-’60 vive il clima di gran fermento artistico-culturale che vede Torino e Milano centri di rinnovamento del linguaggio pittorico, la Torino di Spazzapan e la Milano del pittore filosofo Albino Galvano (MAC); del primo studierà attentamente la disgregazione delle forme e dal secondo recupererà il colorismo puro.
Gli anni ’60 sono quelli delle prime mostre e degli spostamenti tra Parigi e la costa Azzurra dove si consumano le esperienze postimpressioniste, di quelle dei maestri Picasso-Chagall-Matisse, del suo sodalizio con Carlo Levi, della particolare riflessione sull’arte di Carlo Carrà e della penetrazione profonda di quella di Van Gogh. Particolarmente interessato, poi, al Neocubismo di Ego Bianchi, la sua pittura è stata apprezzata da Carrà, Severini, Levi, Migneco, Spazzapan e, dagli anni ’80-’90, comincia ad essere nota in tutto il mondo, avendo esposto i suoi lavori in musei e gallerie di tutti i continenti del nostro pianeta (Tokio e Kioto, New York e Los Angeles, Berlino e Bonn, San Francisco e Toronto, Londra e Ottawa, Vienna e Montreal, Colonia e Amburgo, Roma e Zurigo, Amsterdam e Parigi, ecc.).
Carlo Sismonda, ha composto molti brani musicali che ha eseguito in Italia e all’estero.
Nel 2000 presenta a Roma, per il Giubileo, l’opera “Via Crucis” che si trova nella Basilica del Sacro Cuore di Maria in Roma.
Si spegne il 31 agosto 2011 a Racconigi (CN).Nell’antologica cheraschese saranno esposte circa 90 opere, provenienti da collezioni pubbliche e private che testimoniano l’iter artistico del pittore-musicista, a partire dal 1940 fino ad arrivare al 2010, l’anno prima della sua scomparsa. A corollario un video e un catalogo.La mostra di Carlo Sismonda sarà ufficialmente inuaugurata domenica 12 ottobre 2014 alle ore 10.30 nella Sala del Consiglio di Palazzo Comunale di Cherasco.

Palazzo Salmatoris – Cherasco (Cn)
12 ottobre – 28 dicembre 2014

Ingresso gratuito

Orario:
da mercoledì a venerdì, ore 14,30/18,30
sabato e domenica, ore 9,30/12,30 – 14,30/18,30Segreteria della Mostra

Tel. 0172.42.70.50 – Fax 0172.42.70.55
http://www.comune.cherasco.cn.it
ufficio.stampa@comune.cherasco.cn.it

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