Prossimamente Marcovaldo

Conferenza03

È stato presentato ieri sera nella biblioteca del Convento dei Cappuccini di Caraglio, il programma di attività 2015 dell’associazione culturale Marcovaldo, un ricco calendario di eventi e iniziative di vario genere che ha nell’offerta espositiva (9 mostre in tutto) il suo punto di forza, com’è sempre stato nella storia ultraventennale di Marcovaldo. Quest’anno tutte le attività dell’associazione saranno realizzate con il sostegno della Regione Piemonte, di concerto con i Comuni e le associazioni del territorio e in collaborazione con la Fondazione Artea, dando avvio a quel processo di passaggio di consegne che si era delineato nel luglio scorso con l’elezione del nuovo Consiglio direttivo presieduto da Fiorenzo Alfieri. Altro tratto distintivo dell’attività 2015 sarà la capillarità e la forte sinergia con il territorio, come dimostra il fatto che le iniziative programmate toccherano tutti i beni culturali gestiti da Marcovaldo e coinvolgeranno quasi una decina di centri della provincia: Caraglio, Dronero, Busca, Costigliole di Saluzzo, Saluzzo, Sanfront, Demonte, Vinadio e Mondovì.

Senza tralasciare l’imminente inaugurazione a fine marzo a Palazzo La Tour (Costigliole Saluzzo) della mostra “Antonio Ligabue e i candidi visionari” e a inizio maggio di “Tanto di cappello!” al Filatoio di Caraglio, quest’anno il nucleo centrale dell’attività espositiva si svilupperà nell’articolato e affascinante progetto “Gusto e bellezza dal giardino alla tavola”, una serie di itinerari culturali incentrati sul tema centrale dell’Expo “Nutrire il pianeta”. Punta di diamante del progetto sarà la mostra “Gli orti del paradiso. Capolavori d’arte dal 1500 al 1900”, un’esposizione artistica delle più affascinanti vedute paesaggistiche italiane che accompagneranno in un vero e proprio grand tour artistico i visitatori del Filatoio a partire da settembre. Ma il percorso culturale e turistico del progetto avrà come corollario 6 mostre allestite a Villa Belvedere di Saluzzo (“Giardini preziosi in sala da pranzo: la tavola imbandita nel ‘700”), al Castello del Roccolo di Busca (“Cascine e orti in scena”), a Palazzo Sarriod de La Tour di Costigliole Saluzzo (“Convivium”), al Museo della Ceramica di Mondovì (“Sembra vero: l’orto imitato dalla ceramica”), al Museo Civico Luigi Mallé di Dronero (“La valigia delle Indie”) e al Forte Albertino di Vinadio (“I sapori della montagna”). Alle mostre del progetto si affiancherà un’azione di promozione e valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche che la provincia di Cuneo offre, attraverso l’iniziativa “I mercatini del gusto ritrovato”, mercati ortofrutticoli allestiti intorno alle istituzioni museali sedi delle iniziative da aziende ortofrutticole della zona.

Tra le tante altre attività in programma la mostra-mercato “Flora 2015: fiori e primizie” in programma nel week-end di Pasqua a Costigliole Saluzzo; la consueta riapertura stagionale per le visite ai pubblico dei beni culturali del sistema territoriale Marcovaldo-Artea; l’attenzione per i giovani artigiani con lo “Spazio Creativo – Temporary shop” a Vinadio e Caraglio; una giornata di studio in ricordo di Milli Chegai a Dronero; il tradizionale Mercatino di Natale al Forte di Vinadio; la ripresa degli “Aperitivi in terrazza” al Castello del Roccolo di Busca, a cui vanno aggiunte tutte le inziative svolte in collaborazione agli enti ed alle asociazioni del territorio, una per tutte l’evento “Dronero: un borgo a ritrovato”.

L’Associazione Culturale Marcovaldo propone per il 2015 diversi itinerari culturali in Provincia di Cuneo, con un ricco programma di mostre che inizierà con l’inaugurazione il 28 marzo a Costigliole Saluzzo, presso il Centro Miche Berra per l’arte del ‘900, della mostra “Antonio Ligabue e i candidi visionari”, curata da Ivana Mulatero, e proseguirà il 9 maggio al Filatoio di Caraglio con l’inaugurazione della mostra “Tanto di cappello!”, a cura di Valeria Bianco, Anna Bondi, Paola Ruffino.

L’attività culturale dell’Associazione Marcovaldo si svilupperà ulteriormente nell’articolato e affascinante progetto dal titolo “GUSTO E BELLEZZA DAL GIARDINO ALLA TAVOLA”, itinerari culturali incentrati sull’orto e il giardino, che coinvolgeranno le principali eccellenze museali cuneesi di Caraglio, Busca, Costigliole Saluzzo, Dronero, Mondovì, Saluzzo, Vinadio, riprendendo e sviluppando il tema centrale dell’Expo “Nutrire il pianeta”.

Punta di diamante di “GUSTO E BELLEZZA DAL GIARDINO ALLA TAVOLA”, sarà il Filatoio di Caraglio, la “fabbrica di seta” più antica d’Europa, che rappresenta un caso unico nel contesto produttivo del Piemonte seicentesco. All’interno del Filatoio, da anni sede di importanti mostre internazionali, verrà proposta la mostra “Gli orti del paradiso. Capolavori d’arte dal 1500 al 1900”, un’esposizione artistica delle più affascinanti vedute paesaggistiche italiane che accompagneranno in un vero e proprio Grand Tour artistico i visitatori nazionali e internazionali che arriveranno in Italia in occasione dell’Expo.

Il percorso culturale e turistico farà quindi tappa in luoghi del Piemonte di grande fascino come Villa Belvedere di Saluzzo, piccolo gioiello tra la città di Saluzzo e la città di Manta, il castello e il parco del Roccolo a Busca, espressione del revival neo-medievale piemontese, Palazzo Sarriod de La Tour a Costigliole Saluzzo, splendido palazzo del Settecento restaurato recentemente, il Museo della Ceramica di Mondovì, con la sua importante collezione, il Museo Civico Luigi Mallé di Dronero e il Forte Albertino di Vinadio.

Le mostre e le iniziative culturali, realizzate con il sostegno della Regione Piemonte, in collaborazione con la Fondazione Artea, e organizzate di concerto con i Comuni e le Associazioni del territorio, vogliono essere autentici momenti di sosta nel bello, lungo “percorsi di paesaggio”, che in una simbiosi feconda tra cultura ed economia esaltano i costumi, lo spirito, le tradizioni e la storia di questa area.

Alle mostre e agli appuntamenti artistici si affiancherà un’azione di promozione e valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche che il territorio della Provincia di Cuneo offre, attraverso l’iniziativa I mercatini del gusto ritrovato, mercati ortofrutticoli allestiti intorno alle istituzioni museali sedi delle iniziative da aziende ortofrutticole della zona, attente alla produzione e alla conservazione del paesaggio così come alla qualità del prodotto. Il primo appuntamento si terrà a Costigliole Saluzzo nei giorni di Pasqua e Pasquetta in occasione di FLORA 2015: Fiori e Primizie, per un orto e un giardino facili e sostenibili. La mostra mercato, organizzata in collaborazione con l’Accademia Piemontese del Giardino, prevede l’esposizione al pubblico da parte dei più importanti florovivaisti del territorio ma anche la presentazione da parte delle Aziende Agricole dei prodotti stagionali dell’orto e dei suoi derivati.

Le mostre del progetto “GUSTO E BELLEZZA DAL GIARDINO ALLA TAVOLA”:

  • GLI ORTI DEL PARADISO

Capolavori d’arte dal 1500 al 1900

Caraglio (CN), Il Filatoio

periodo: 5 settembre – 8 dicembre 2015

a cura di Martina Corgnati e Paolo Pejrone

  • CASCINE E ORTI IN SCENA

Fotografia contemporanea e territorio rurale della Provincia Granda

Busca (CN), Castello del Roccolo

periodo: 5 settembre – 1 novembre 2015

a cura di Ivana Mulatero

  • CONVIVIUM

I menù d’autore della Confraternita dell’antipasto caldo

Costigliole Saluzzo (CN), Palazzo Sarriod de La Tour, Centro Miche Berra per l’arte del ‘900

periodo: 5 settembre 2015 – 10 gennaio 2016

a cura di Ivana Mulatero in collaborazione con Fiorenzo Cravetto

  • LA VALIGIA DELLE INDIE

Immagini di natura in fiore nella grafica tra il XVI e il XX secolo

Dronero (CN), Museo Civico Luigi Mallè

periodo: 5 settembre – 8 dicembre 2015

a cura di Ivana Mulatero in collaborazione con Andrea Orlando

  • GIARDINI PREZIOSI IN SALA DA PRANZO: LA TAVOLA IMBANDITA NEL SETTECENTO

Saluzzo (CN), Villa Belvedere

periodo: agosto – ottobre 2015

a cura di Andreina d’Agliano

in collaborazione con la Fondazione Accorsi – Ometto Museo di Arti Decorative

  • SEMBRA VERO: L’ORTO IMITATO DALLA CERAMICA

Mondovì (CN), Museo della Ceramica

periodo: settembre – ottobre 2015

  • I SAPORI DELLA MONTAGNA

Gesti e ricette dalle valli del Piemonte

Vinadio (CN), Forte Albertino

periodo: 25 luglio 2015 – 25 ottobre 2015

a cura della Conservatoria delle cucine mediterranee

Per informazioni:

Associazione Culturale Marcovaldo

Tel. 0171 618 260 – www.marcovaldo.it

GLI ORTI DEL PARADISO

Capolavori d’arte dal 1500 al 1900

Caraglio (CN), Il Filatoio

periodo: 5 settembre – 8 dicembre 2015

a cura di Martina Corgnati e Paolo Pejrone

Associato nel libro della Genesi al Paradiso terrestre, all’armonia e all’equilibrio della natura, il giardino è luogo apprezzato sin dai tempi più antichi nelle civiltà più diverse, dalla Mesopotamia al Giappone, dall’India al mondo romano e poi cristiano. In italiano, la parola “giardino” deriva dal franco gard = luogo chiuso, termine dal campo semantico affine a quello appunto di “paradiso”, dal persiano pairi (intorno) daeza (muro).

Il giardino si presenta, dunque, già in sé stesso come luogo associabile e analogo al Paradiso, caratterizzato da una recinzione che lo separa dal mondo esterno e che permette di mantenervi un ordine speciale e specifico, garanzia di bellezza, prosperità, protezione e abbondanza. Dunque un luogo concreto ma prossimo all’ideale, dove la natura si presenta docile e addomesticata e per questo tale da instaurare una relazione creativa e positiva con l’uomo cui è destinata: relazione che, storicamente, si è articolata non solo in termini contemplativi ed estetici ma anche utilitaristici, grazie ai frutti, agli ortaggi e alle sostanze commestibili che hanno spesso trovato nei giardini-orti un proprio tipico centro di produzione.

La mostra, Gli orti del paradiso. Capolavori d’arte dal 1500 al 1900, in programma al Filatoio di Caraglio dal 5 settembre all’8 dicembre 2015, in concomitanza con gli ultimi mesi dell’EXPO, è appunto dedicata a questo luogo di natura e civiltà, che è stato spesso esplorato attraverso opere d’arte pittoriche, grafiche e plastiche; oltre che essere, naturalmente, in se stesso, uno dei grandi temi dell’architettura di tutti i tempi.

Essa prende spunto dal tema dell’EXPO, Nutrire il mondo per proporre un originale e articolato itinerario attraverso le rappresentazioni e le opere d’arte dedicate al “giardino” come luogo di bellezza e di delizia ma anche come spazio storicamente preposto alla produzione del cibo, soprattutto frutta e ortaggi. Bellezza e utilità si integrano in una stessa prospettiva, l’orto-giardino viene raccontato in mostra attraverso dipinti, disegni e opere d’arte, dal XV secolo ad oggi.

Diverse sezioni illustreranno i vari aspetti di questa tematica complessa, non seguendo un ordine cronologico ma ponendo sistematicamente a confronto o meglio in parallelo opere antiche, moderne e contemporanee: la prima sala descriverà il giardino come mondo ideale e idealizzato, a cominciare dal “Gan Eden” di Adamo ed Eva e l’hortus conclusus attraverso erbari antichi, tessuti persiani antichi e dipinti che raccontano il giardino come luogo di bellezza e felicità: per esempio la Madonna della Fontana di Jan Provost, del Collegio Alberoni. Segue uno spazio dedicato alle quattro stagioni, che alla dimensione ideale della natura protetta aggiunge il tempo e le stagioni: protagonista di questo momento di riflessione la serie completa di dipinti di Vittorio Amedeo Rapous ma anche un grande trittico “autunnale” di Piero Gilardi e il capolavoro informale di Luigi Spazzapan, Estate. Seguono alcune sale dedicate a “ritratti di giardini”, che comprendono quadri, mappe, incisioni, disegni e schizzi, fra cui la Veduta di Villa Medici di Gaspar van Wittel. La seconda parte della rassegna è invece dedicata al giardino come luogo di produzione ortofrutticola: vi dominano orti e frutte, tavole e anche mercati, raccontati attraverso opere d’arte ma anche piatti, ceramiche, oggetti di arte applicata e una straordinaria selezione di frutti “così simili da sembrare veri” modellati alla fine dell’Ottocento da Francesco Garnier Valletti, eccentrica figura di artigiano, artista e scienziato.

Ma la mostra non è soltanto esaurita ed esauribile attraverso le opere d’arte: infatti, nello spazioso e aulico cortile del Filatoio verrà installato un giardino vero, ancorché provvisorio, fatto di piante viventi in vaso, che avvolgeranno il pubblico in una complessità di sensazioni, profumi e impressioni, che faranno di questa visita una vera e propria “esperienza”.

I due grandi cortili del Filatoio di Caraglio accoglieranno una serie di piccoli orti, una specie di confederazione vegetale, in cui daranno mostra di sé, “programmati” per un settembre ed un ottobre ricchi e decorativi, fiori, piante da frutta, verdure ed erbe aromatiche. Poco rigore e tanta vitalità: saranno orti prorompenti e generosi, semplici ed esuberanti allo stesso tempo, come erano e ancora sono i vecchi, saggi orti di campagna. Da sempre l’orto è un luogo di tradizioni forti e consolidate, capace però di inaspettate aperture e di benevoli scambi, diventando un simbolo concreto ed esplicito di accoglienza e fruttuosa consociazione. Piante come i tageti, meglio conosciuti come i garofani d’India, se piantati nell’orto vicino ai pomodori, che provengono dalle terre andine, o vicino alle melanzane, si aiutano a crescere forti e vigorosi: a volte basta davvero poco, anche solo un reciproco e saldo sostegno, per fare la differenza…

I piccoli orti creati dentro i cortili non sono altro che un omaggio alla mostra stessa e soprattutto a quello che sta intorno, alle distese e distese di campi che circondano il Filatoio, alla terra che tutto ciò rende possibile e al lavoro paziente e continuo del contadino e del giardiniere. E anche per questo motivo si è deciso che l’orto esca dalle mura, per occupare zone antistanti e vicinali, in modo da essere al contempo annuncio della mostra, di ciò che accade dentro le sale, e invito a osservare ciò che sta fuori, quel territorio fatto di botaniche bellezze e di agricole virtù…

Completa la proposta espositiva, il “mercato” ortofrutticolo allestito intorno al Filatoio da alcune aziende della zona, particolarmente attente alla produzione e alla conservazione del paesaggio così come alla qualità del prodotto; in quei mesi, le aziende stesse si apriranno al pubblico per un ciclo di visite guidate alla scoperta di un “progetto” di vita e di produzione che è insieme economico e culturale.

L’evento è a cura dell’architetto Paolo Pejrone e della storica dell’arte e curatrice Martina Corgnati. Il comitato scientifico è composto da Alberto Cottino, Martina Corgnati e Carlo Sisi. Alla ricerca opere e all’impostazione generale collabora Ivana Mulatero.

CASCINE E ORTI IN SCENA

Fotografia contemporanea e territorio rurale della Provincia Granda

Busca (CN), Castello del Roccolo

periodo: 5 settembre – 1 novembre 2015

a cura di Ivana Mulatero

Immagini fotografiche inedite, scaturite da un reportage di un grande fotografo e da un workshop degli studenti dei corsi di fotografia dell’Accademia Albertina di Torino, ripercorrono le fasi temporali che accompagnano, e modificano, le colture dei campi e degli orti nell’avvicendarsi delle stagioni. Attraverso lo sguardo dei fotografi si coglie alcune delle più importanti e significative realtà insediative rurali, rappresentative del territorio agricolo cuneese e, in particolare, le aree appartenenti alle terre del Marchesato di Saluzzo. Un tipo di paesaggio che è opera dell’uomo e che viene offerto agli osservatori contemporanei per comprenderlo nei suoi vari elementi costitutivi: i particolari edifici delle cascine, gli spazi contigui occupati ad orti e le coltivazioni delle colture che ne sono una naturale estensione visiva, non solo funzionale ma anche con forti connotazioni estetiche e contemplative.

CONVIVIUM

I menù d’autore della Confraternita dell’antipasto caldo

Costigliole Saluzzo (CN), Palazzo Sarriod de La Tour, Centro Miche Berra per l’arte del ‘900

periodo: 5 settembre 2015 – 10 gennaio 2016

a cura di Ivana Mulatero in collaborazione con Fiorenzo Cravetto

Nasce nel 1983 a Cuneo la Confraternita dell’antipasto caldo, una libera associazione di appassionati del buon cibo che prosegue le sue scorribande culinarie per oltre un decennio, venendo a tracciare un percorso che diviene trampolino di lancio per la “filosofia slow food”. Il consorzio riuniva personalità di prim’ordine: dal più grande conoscitore di formaggi in Europa, Piero Sardo, agli chef Lele Alimandi, Nino Sguazzì, Ezio Ballario, dai sommelier Giò Maria Turletti ai giornalisti Franco Collidà, Costanzo Martini, Miche Berra, Fiorenzo Cravetto e da molti altri. La mostra ripercorre la storia di ogni convivio, attraverso il ritrovamento straordinario dei menù stampati su pergamena. Sono esemplari da sfogliare che riportano incluse delle pregevoli opere d’arte. Accanto ai menù storici, in mostra sono esposti alcuni dipinti provenienti dalle collezioni del territorio e raffiguranti nature morte in dispensa e, inoltre, dei nuovi menù affidati allo stile interpretativo di alcuni artisti contemporanei tra i più rappresentativi delle ricerche attuali.

LA VALIGIA DELLE INDIE

Immagini di natura in fiore nella grafica tra il XVI e il XX secolo

Dronero (CN), Museo Civico Luigi Mallè

periodo: 5 settembre – 8 dicembre 2015

a cura di Ivana Mulatero in collaborazione con Andrea Orlando

Un centinaio di opere, frutto di una selezione di tavole grafiche eseguite con varie tecniche attinenti al linguaggio calcografico, dall’acquaforte alla litografia, dal pochoir alla xilografia, sono rappresentative di una sensibilità e di un modo di raffigurare la natura nel corso dei secoli. Ne sono esempi le Rose di Pierre Joseph Redoute’, della fine del XVIII secolo, e le visioni dei giardini fioriti con fontane raffigurate nelle acqueforti di Adam Perelle, realizzate a Parigi tra il 1638 e il 1695, così come i Fiori di William Clark, autore inglese del XIX secolo. L’iconografia botanica e naturalistica si arricchisce negli ultimi secoli con le litografie di Jean Foord, di Walter Seven dalle cui tavole sono tratti degli straordinari calendari (1880), e i Fleur nouvelles di Parigi del 1882, per giungere al principio del XX secolo ai pochoir Art Deco di Jacques Camus, di Ettore Tito e, risalendo il Novecento, le acqueforti dell’incisore contemporaneo Gianfranco Schialvino le cui opere sono in collezione presso la Bibliothéque Nationale di Parigi e Il Gabinetto delle Stampe degli Uffizi di Firenze.

GIARDINI PREZIOSI IN SALA DA PRANZO: LA TAVOLA IMBANDITA NEL SETTECENTO

Saluzzo (CN), Villa Belvedere

periodo: agosto – ottobre 2015

a cura di Andreina d’Agliano

in collaborazione con la Fondazione Accorsi – Ometto Museo di Arti Decorative

Una tavola elegantemente imbandita è frutto di una cultura che risale a rituali antichi, rinnovati secondo i cambiamenti del gusto e dello stile, che prevedono non solo vivande scelte e presentate con attenzione, bensì una cura speciale nell’ arredo della mensa e negli abiti ricercati dei commensali. La cultura della tavola varia a seconda dei paesi e dell’epoca e rappresenta da sempre un forte investimento di gusto e capitali, riunendo in un unico contesto opere di artisti diversi, quali argentieri, architetti, scultori e pittori di porcellana.

La rappresentazione di una tavola imbandita, curata da Andreina d’Agliano e in collaborazione con la Fondazione Accorsi-Ometto – Museo di Arti Decorative è strettamente collegata al progetto Gusto e bellezza dal giardino alla tavola: essa rappresenta il punto di arrivo di un percorso che non solo è direttamente connesso con la produzione di orti e giardini, ma la mensa apparecchiata con oggetti funzionali ed eleganti riunisce all’ingegnosa preparazione delle vivande l’impianto decorativo della tavola a cui erano destinate.

Verrà presentata alla Villa Belvedere di Saluzzo una tavola del secondo Settecento decorata con porcellane di Sèvres, argenteria piemontese e bicchieri della Regia Vetreria, in dialogo con oggetti in maiolica, disegni e incisioni esposti nelle vetrine, rendendo possibile una lettura trasversale che collega la cultura della tavola imbandita a quella dei diversi gIardini, orti e coltivazioni del territorio piemontese.

Completerà l’esposizione un video con alcuni disegni, quadri e incisioni di mense apparecchiate e suppellettili da tavola che daranno al visitatore la possibilità di effettuare un percorso cronologico nella storia della tavola imbandita.

SEMBRA VERO: L’ORTO IMITATO DALLA CERAMICA

Mondovì (CN), Museo della Ceramica

periodo: settembre – ottobre 2015

Il Museo della Ceramica di Mondovì, collocato nel settecentesco Palazzo Fauzone di Germagnano, ospita l’allestimento permanente delle collezioni ceramiche distribuite nelle 17 sale dei piani nobili del Palazzo. Le sale espositive, ricche di affreschi, stucchi, tappezzerie, specchiere,camini, sapientemente restaurati, si affacciano con una vista superba su Piazza Maggiore, sulle Alpi Marittime e sulle colline delle Langhe.

Per l’occasione, il Museo esporrà parte della propria collezione dedicata alle decorazioni floreali e di verzura, e realizzerà workshop e laboratori per avvicinare all’arte della ceramica le giovani generazioni. Ma il centro della mostra sarà costituito da un orto con ortaggi riprodotti in ceramica dagli allievi dell’Accademia Albertina, presso l’unità produttiva del Museo di Mondovì.

I SAPORI DELLA MONTAGNA.

Gesti e ricette dalle valli del Piemonte

Vinadio (CN), Forte Albertino

periodo: 25 luglio 2015 – 25 ottobre 2015

a cura della Conservatoria delle cucine mediterranee

La Conservatoria delle cucine mediterranee si occupa da anni di cucina di montagna attraverso lo studio, la ricerca e la promozione di prodotti tipici caratterizzanti il territorio montano, la raccolta di antiche ricette e il confronto continuo tra tradizione ed innovazione. Ha partecipato, negli anni, a progetti tranfrontalieri per la valorizzazione di ricette tradizionali, tramandate da donne all’interno della famiglia, e per la riproposizione delle stesse in una chiave più moderna e innovativa (Tour dei saperi e dei sapori della montagna), e ad altri legati all’attività formativa, con un’attenzione particolare alla promozione del territorio montano, ai suoi prodotti d’ eccellenza e allo scambio reciproco tra produttori e consumatori (Promoterroir).

Grazie a tale esperienza la Conservatoria si occuperà dell’ allestimento della mostra “I sapori della montagna. Gesti e ricette dalle valli del Piemonte meridionale”.

La mostra si svolgerà nella parte alta del Forte di Vinadio, negli ambienti appositamente ristrutturati e adattati per l’allestimento di piccole mostre temporanee, e presenterà una serie di fotografie eseguite da studenti dello IED di Torino che riproducono mani di donne intente ad impastare, cucinare e a preparare ricette di piatti tipici delle vallate montane e foto di alcuni di questi piatti. Completeranno il percorso una serie di pensieri estratti da interviste fatte alle donne fotografate e le ricette stesse dei piatti raffigurati.

Per approfondire queste tematiche e coinvolgere maggiormente i visitatori, sarà inoltre allestita, con la collaborazione degli abitanti del paese, una vecchia cucina di montagna con la stufa, il tavolo imbandito e tutta una serie di vecchi utensili che appaiono anche nelle foto.

Nel mese di settembre, saranno organizzati degli incontri, coordinati da uno chef, in cui saranno presentate le eccellenze dell’imprenditoria alimentare giovanile del territorio montano.

Verrà inoltre realizzato un piccolo ricettario della cucina di montagna con suggerimenti riguardanti i prodotti presentati

negli incontri

MOSTRE ED EVENTI SUL TERRITORIO

ORGANIZZATI DALL’ASSOCIAZIONE CULTURALE MARCOVALDO

ANTONIO LIGABUE E I CANDIDI VISIONARI

Una mostra di snodo tra arte naive, art brut e primitivismo

Costigliole Saluzzo (CN), Palazzo Sarriod de La Tour, Centro Miche Berra per l’arte del ‘900

periodo: 29 marzo – 5 luglio 2015

a cura di Nicola Mazzeo e Ivana Mulatero

Il Piemonte celebra il pittore Antonio Ligabue nel 50° anniversario della morte, con una esposizione di opere, ricche di colori e di poesia, abitate da simpatici personaggi e dagli amati animali: cervi, orsi, cani, tigri, canguri e dromedari, convenuti in un paesaggio di provincia della bassa padana che assume i contorni di un mondo fiabesco, eppure vero e non privo di inquietudini. Entrano in dialogo con le opere di Ligabue, i dipinti di Pietro Ghizzardi e di Bruno Rovesti, artisti a lui affini e appartenenti alla cosiddetta “Trinità padana dei naif”, come venne chiamata dal regista Cesare Zavattini. Completa l’esposizione, una selezione dell’arte naive serbo-croata con oli su vetro di Ivan Generaliç, Ivan Lackovic Croata, Ivan Vecenaj, Mijo Kovacic e Ivan Rabuzin provenienti dalla collezione Berra. Il progetto della mostra si avvale della collaborazione della Casa Museo Antonio Ligabue di Gualtieri, della Casa Museo Pietro Ghizzardi di Boretto e di numerose collezioni private, mentre la selezione dei dipinti di Ligabue è stata effettuata dal massimo esperto e conoscitore, Sergio Negri, coadiuvato da Francesco Negri.

FLORA 2015 – XII EDIZIONE

Fiori e Primizie – per un orto e un giardino facili e sostenibili.

Costigliole Saluzzo (CN), Parco del Castello Rosso

periodo: 5-6 aprile 2015

orari: domenica 5 aprile 14.00-19.00 / lunedì 6 aprile 9.30-19.00

Una Pasqua e Pasquetta floreali. Il suggestivo parco del Castello Rosso a Costigliole Saluzzo, antica dimora partizia del ‘400, tornerà ad animarsi e a rivivere domenica 5 e lunedì 6 aprile quando ospiterà per il terzo anno consecutivo la mostra–mercato Flora – Fiori e primizie per un orto e un giardino facili e sostenibili, giunta alla 12° edizione, organizzata dall’Associazione Culturale Marcovaldo e da quest’anno in collaborazione con l’Accademia Piemontese del Giardino presieduta dall’arch. Paolo Pejrone. Un appuntamento che richiama ogni anno numerosi appassionati. Il parco ospiterà questo evento di primavera con una grande esposizione e vendita al pubblico di fiori, piante, prodotti dell’orto e derivati. Flora 2015 vedrà la partecipazione di una quarantina di espositori specializzati in diversi settori: vivaisti, prodotti tipici e derivati da piante e fiori. I vivaisti si distinguono in varie specie floreali, come gli esperti in sedum o in rose da collezione, dalle piante officinali ai fiori da orto, piante acquatiche e piccoli frutti, prodotti biologici per la cura dell’orto, arredi e attrezzi da giardino; negli stand dei prodotti tipici si potrà trovare, dagli infusi ai libri, dalla cosmesi vegetale ai liquori di erbe di montagna, miele biologico e trasformati della frutta. Fantasia e creatività ispirate alla natura sono i temi delle realizzazioni di alcuni prodotti di artigianato artistico quali: vasi, galline in ceramica e casette per uccellini.

Nella due giorni, saranno inoltre organizzate iniziative collaterali, con incontri, presentazioni di libri, laboratori didattici per grandi e piccini.

TANTO DI CAPPELLO!

La grande stagione modisterie torinesi tra il 1920 e il 1970

Caraglio (CN), Il Filatoio

periodo: 9 maggio – 5 luglio 2015

a cura di Valeria Bianco, Anna Bondi, Paola Ruffino

Nella sede del Filatoio di Caraglio la mostra “Tanto di cappello” illustra l’attività delle modisterie torinesi dagli anni Venti, epoca in cui nasce l’abito moderno e la città è leader nazionale della moda, e giunge sino agli anni Settanta.

Circa 150 pezzi, con abiti, accessori e attrezzature di mestiere, illustrano i modelli di note modisterie torinesi come Vassallo e David, Cerrato, Maria Volpi, affiancati alle prestigiose creazioni parigine, punto di riferimento della moda, di Caroline Reboux, Suzanne Talbot, Pierre Balmain, Christian Dior.

Le opere esposte, provenienti dalle collezioni del Museo Civico di Palazzo Madama e del Liceo Artistico “Aldo Passoni” di Torino, comprendono anche una ricca e ampia selezione delle nuove donazioni pervenute a seguito della mostra “Chapeau Madame!” tenutasi a Torino nel 2014.

Sequenze cronologiche e tematiche illustrano in mostra le forme caratteristiche e i materiali dei cappelli nelle varie epoche. Monitor sul cappello nella storia e nell’arte, nell’illustrazione di moda, nel cinema, nella creazione di oggi e un video sulla lavorazione del cappello integrano il percorso.

ALTRE INIZIATIVE E ATTIVITÀ SUL TERRITORIO

ORGANIZZATE DALL’ASSOCIAZIONE CULTURALE MARCOVALDO

APERTURA AL PUBBLICO DI BENI CULTURALI

Castello del Roccolo (Busca)

Forte Albertino (Vinadio)

Palazzo Borelli (Demonte)

Villa Belvedere (Saluzzo)

Balma Boves (Sanfront)

Palazzo Sarriod De La Tour (Costigliole di Saluzzo)

Filatoio (Caraglio)

Museo Mallé (Dronero)

Nella primavera 2015, tra la Pasqua e la Festa della Repubblica, verranno riaperti al pubblico per le visite (anche guidate) i beni culturali appartenenti alla rete territoriale gestita dall’associazione culturale Marcovaldo in collaborazione con la Fondazione Artea ed i Comuni proprietari dei siti presenti sul loro territorio. Nella maggior parte dei casi si tratta di beni che sono stati oggetto di importanti interventi di recupero e restauro propiziati da Marcovaldo medesimo, siti di grande valenza storica, architettonica e artistica, che spesso fanno da palcoscenico alle attività culturali organizzate dall’associazione. Mentre alcuni beni, come il Filatoio di Caraglio con il suo Museo del Setificio piemontese, restano aperti al pubblico tutto l’anno, per altri si tratta di aperture stagionali. Stiamo parlando del Forte Albertino di Vinadio, che ospita il percorso multimediale “Montagna in Movimento” e la mostra permanente “Messaggeri Alati”; di Palazzo Borelli a Demonte, al cui interno è collocato lo Spazio “Lalla Romano”; della borgata-museo Balma Boves a Sanfront, caratteristico insediamento ricavato nell’anfratto della roccia; del Castello e del Parco del Roccolo a Busca, importante espressione del revival neo-medievale in Piemonte; di Palazzo Sarriod De La Tour a Costigliole Saluzzo, che dall’anno scorso ospita il Centro Miche Berra per l’arte del ‘900; di Villa Belvedere a Saluzzo, che proprio quest’anno verrà riaperta al pubblico dopo la conclusione degli ultimi interventi di restauro. Nel corso del 2015, quindi, l’associazione culturale Marcovaldo terrà fede al suo impegno per la valorizzazione dei beni culturali a lei affidati, con l’intento di consolidare una rete territoriale che può a tutti gli effetti essere considerata una risorsa straordinaria per la cultura, per il turismo e per l’economia cuneese.

GIORNATA DI STUDI IN RICORDO DI MILLI CHEGAI E DEL 20° DEL MUSEO MALLÉ

Museo Mallé (Dronero)

In occasione del 20° anniversario dell’inaugurazione del Museo Civico Luigi Mallè, il Comune di Dronero e l’associazione culturale Marcovaldo organizzano una giornata di studi dedicata a Milli Chegai, ricordando il suo prezioso contributo per l’allestimento, lo studio delle collezioni e la valorizzazione del museo. Milli Chegai è stata per oltre dieci anni la curatrice del museo civico di cui ne ha seguito le varie vicende fin dai primi anni Ottanta e ne ha accompagnato tutte le fasi di elaborazione e di apertura avvenuta nel 1995. La sua figura è un modello esemplare di dedizione alle radici di un luogo, radici che sono state esplorate con il metodo di una ricerca storica rigorosa unito ad un sempre attento esame degli apporti provenienti dal territorio in continua evoluzione. Milli ha saputo cogliere le richieste di ricerca d’identità, in un mondo sempre più invaso dall’omologazione, e di conservazione delle tracce che la storia ha sedimentato nelle forme visibili del patrimonio materiale e immateriale della comunità di Dronero.

COLLABORAZIONI E INIZIATIVE IN PREPARAZIONE

Dronero: un borgo ritrovato” – Centro storico di Dronero – Giugno

Aperitivi in terrazza” – Castello del Roccolo (Busca) – Maggio/giugno

Come di consueto, l’associazione culturale Marcovaldo nel corso dell’anno valuta e, laddove possibile, collabora con enti e associazioni locali alla realizzazione di attività culturali nei beni o nei centri in cui opera. È il caso, ad esempio, di “Dronero: un borgo ritrovato. Fra antiche dimore e giardini segreti”, evento finalizzato alla valorizzazione del Museo Mallé e del patrimonio artistico e culturale di Dronero ideato tre anni fa da Marcovaldo e quest’anno realizzato da un’associazione di giovani droneresi nata proprio da quest’esperienza. In fase di studio anche il rilancio dei fortunati “Aperitivi in terrazza” ideati anni fa da Marcovaldo per valorizzare, appunto, l’ampio terrazzo con belvedere collocato sopra le Serre del Castello del Roccolo di Busca. Una serie di appuntamenti culturali pre-serali alla presenza di personaggi o eventi di particolare richiamo. Eventuali altre iniziative che verranno realizzate nell’anno verranno comunicate a loro tempo.

TEMPORARY SHOP – SPAZIO CREATIVO

Forte Albertino (Vinadio) – Agosto

Filatoio (Caraglio) – Dicembre

Marcovaldo conferma anche nel 2015 l’attenzione ai giovani creativi della provincia di Cuneo, ma non solo, rinnovando il duplice appuntamento con lo “Spazio creativo – Temporary shop” di agosto a Vinadio, all’interno del Forte Albertino, e di dicembre a Caraglio, negli spazi del Filatoio. Un collaudato gruppo di giovani selezionato dallo staff di Marcovaldo esporrà e venderà al pubblico per un periodo limitato produzioni e manufatti Made in Cuneo frutto del loro estro, della loro manualità e della riscoperta dei mestieri e dell’abilità manuale degli artigiani di un tempo.

MERCATINO DI NATALE

Forte Albertino (Vinadio) – Novembre

Da undici anni l’associazione culturale Marcovaldo in collaborazione con il Comune di Vinadio organizza per l’ultimo week-end di novembre, lungo i camminamenti interni del Forte Albertino di Vinadio, il Mercatino di Natale, tradizionale appuntamento con il suggestivo shopping prenatalizio tra bancarelle di prodotti tipici, manufatti artigianali e tante altre idee regalo. Oltre 100 bancarelle ricche di idee curiose a cui fanno da cornice ogni anno iniziative collaterali di vario genere, rivolte soprattutto ai bambini.

ASSOCIAZIONE CULTURALE MARCOVALDO

Consiglio direttivo

Fiorenzo Alfieri, Presidente

Daniela Formento, Vicepresidente

Stefano Massobrio

Lido Riba

Elma Schena

Comitato scientifico

Martina Corgnati

Alberto Cottino

Andreina d’Agliano

Dario Disegni

Christiana Fissore

Marco Galateri di Genola

Ivana Mulatero

Piergiorgio Odifreddi

Paolo Pejrone

Elena Pianea

Attività

Promuovere lo sviluppo del territorio attraverso la valorizzazione condivisa e partecipata dell’identità culturale, vissuta come elemento fondante di ogni attività sociale ed economica. Questa è la finalità che l’Associazione Culturale Marcovaldo persegue fin dalla sua costituzione, nel 1990, e che oggi può vantare diverse importanti realizzazioni.

Marcovaldo ha realizzato e contribuito in modo decisivo al recupero e alla valorizzazione di straordinari beni culturali, come il Filatoio di Caraglio, gestendo direttamente una rete museale in provincia di Cuneo, articolata nel Sistema Territoriale Artea.

Nel 2000 ha fondato il CeSAC, Centro Sperimentale per le Arti Contemporanee, diventato in pochi anni uno dei poli più importanti per l’arte contemporanea in Piemonte.

Per il suo impegno a favore della valorizzazione dei beni culturali, l’Associazione Culturale Marcovaldo ha ricevuto nel 2005 il prestigioso premio “Cultura di Gestione” assegnato da Federculture.

Negli anni Marcovaldo ha coinvolto molti protagonisti della cultura, nei più diversi settori: artisti, attori, musicisti, filosofi, scienziati e giornalisti. Ha organizzato 49 convegni e cicli di incontri e oltre 300 spettacoli; ha pubblicato 97 libri in differenti settori di interesse. Sono state allestite oltre 70 mostre che hanno richiamato l’attenzione dei grandi media italiani e stranieri.

Sono tantissimi anche gli artigiani, i commercianti, i professionisti, gli esercenti, le aziende fornitrici di servizi che hanno avuto benefici dall’attività di committenza: si contano, infatti, più di 600 fornitori che lavorano per Marcovaldo. Maggiori beneficiarie sono le aziende artigiane (30%), seguite dalle aziende fornitrici di servizi come trasporti, stampa, pubblicità (27%), dai professionisti (18%), dagli esercizi commerciali (11%) dalle aziende del settore edilizio (9%), dalle aziende del settore alberghiero (5%).

Le attività culturali promosse da Marcovaldo sostengono lo sviluppo economico e consentono ricadute economiche dirette e reali per le imprese del territorio.

Un altro aspetto dell’indotto riguarda le realtà legate all’accoglienza turistica: la crescite dei visitatori delle mostre è anche crescita dei turisti che visitano il territorio.

Gli eventi espositivi, infine, non si esauriscono con la loro durata, ma producono effetti anche nel lungo periodo, grazie alla comunicazione, all’immagine e all’eco che presentano l’insieme del territorio. Si interviene, inoltre, sulla percezione che la popolazione ha della propria identità materiale e culturale: si avvia un’azione di stimolo a considerare, difendere e valorizzare le proprie eccellenze, una componente prioritaria delle politiche sociali di successo.

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