L’Informale Cosmico – Emanuele Longo al Qi

Emanuele Longo – pittore è nato a Torino l’ 11 giugno 1991. Trasferitosi a Cuneo durante l’adolescenza, ha frequentato il liceo Scientifico Giuseppe Peano di Cuneo. Attualmente frequenta il 3° anno del corso di Pittura all’Accademia di Belle Arti di Cuneo. La sua ricerca pittorica è nata dall’informale e dall’ action painting, ma è ancora in evoluzione…

“In questa prima parte della mostra presento le mie opere che vanno dal 2010 al 2012, con alcune opere successive che riprendono la medesima tematica: questa fase della mia produzione la chiamo fase dell’inconscio e dell’interiorità “cosmica”, in quanto sottolinea il legame tra l’individuo e il cosmo, tra il mondo esterno e quello interiore.”

Musiche a cura di Marco Pizzini e live electronics con l’intervento dal vivo di Gianfranco Tigano (tastiera) e Tom Newton (voce e armonica a bocca)

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L’Informale Cosmico

Alcuni anni fa, nel 2010 cominciai la mia attività pittorica con varie tecniche. La mia pittura era spontanea e trovai la mia strada nell’espressionismo Astratto. Sperimentai, all’inizio senza conoscere la pittura di Jackson Pollock, la tecnica del dripping, che poi cercai di affinare e diversificare in maniera personale, in cerca di nuove soluzioni visive e nuovi esperimenti sul colore.. la tecnica che scoprii utilizzando varie tecniche sperimentali mi permise di creare opere che riflettevano in maniera molto trasparente ed eloquente la mia interiorità: creai dei paesaggi “cosmici”, dove il colore esprimeva direttamente i miei stati d’animo e la parte più in superficie dell’inconscio: la tecnica era un automatismo gestuale, ma dove il gesto del braccio e della mano si celavano dietro il colore, che si conformava seguendo i tempi e i modi di una reazione chimica. In questa fase della mia pittura, le mie opere erano organizzate durante l’esecuzione , seguendo intuitivamente le sensazioni e le emozioni, nella ricerca inconscia di un equilibrio dei colori, in contrasto netto tra loro. La realizzazione finale dell’opera non era di mia mano, ma era il risultato di come aleatoriamente i colori si disponessero, si addensassero o si disgregassero sulla tela, in base alle varie dosi di colore versate e alle reazioni tra tipi di sostanze diverse. Questa fase della mia pittura è paragonabile ad una ricerca alchemica e le opere riuscite positivamente erano quelle in cui la disposizione dei colori iniziale era più curata ed equilibrata. Nello stesso periodo usai altre tecniche e altri linguaggi espressivi, sempre legati all’Informale…ma i quadri in cui sperimentai tecniche più personali sono quelli che definisco la fase dell’Informale Cosmico: in queste opere non si vede nè il segno, nè il gesto, nè la pennellata della mano dell’artista: il colore è disposto a chiazze informi, ed evoca il caos della materia che forma l’Universo e lo spazio siderale…ma questa rappresentazione, questa immagine cosmica nasce dalla mia interiorità, per questo è una immagine dell’Universo interiore ,del caos interiore, una immagine dello spazio profondo della mia anima, e della ricerca dell’armonia alchemica delle sostanze immateriali del profondo che la compongono. Queste opere sono nate spontaneamente, e aleatoriamente si sono composte sotto la mia direzione, per esprimere il legame indissolubile tra la nostra anima, il Microcosmo, e l’Universo fisico secondo la teoria che il macrocosmo e l’Universo in cui viviamo sono presenti nella profondità della nostra anima e ciò che avviene a livello cosmico nell’Universo si può paragonare a ciò che avviene a livello psichico nel nostro inconscio. Io ho sentito intuitivamente un legame tra il caos della mia anima con l’entropia fisica dell’Universo. La mia funzione in questo tipo di pittura è rappresentare il grado di entropia energetica, il grado di caos presente nella mia anima, nel mio microcosmo, attraverso l’evocazione di una immagine che richiami lo spazio dell’Universo fisico, dove il caos e il disordine dell’entropia fisica formano l’equilibrio che costiutisce il cosmo, sinonimo stesso di Universo. Allo stesso modo nell’Universo interiore cerco di raggiungere l’armonia e l’ordine della psiche attraverso la sublimazione dell’energia caotica, per ritrovare armonia a livello cosciente. Le opere dell’Informale Cosmico infine sono forme di catarsi e di ricerca di ordine e armonia cosmici, in direzione di una armonia Cosmoteandrica, armonia tra il Cosmo, Dio e l’uomo: quindi sono espressione di una religiosità universale, intesa come continua ricerca di armonia ed unione dell’uomo con se stesso, di un’armonia ed unione dell’uomo con gli altri e con l’intero Universo; infine di una unione dell’uomo con Dio, unione della coscienza con lo Spirito, unione del Tutto attraverso l’Amore Cosmico.

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