Ugo Giletta a Moving Tales

la gaia (2)

Per sostenere la bella mostra “Moving Tales” in corso fino a fine agosto presso il Complesso Monumentale di San Francesco, abbiamo pensato di proporvi un video alla settiman, al fine di incuriosirvi alla visita.

Iniziamo dal lavoro dell’artista cuneese UGO GILETTA nato a San Firmino di Revello nel 1957, di cui è presente il video “Tracce” del 2002 durata 2’22”

Nato e cresciuto nella campagne saluzzese in provincia di Cuneo, Ugo Giletta mantiene saldo il legame con le radici, la grande cascina di famiglia di San Firmino dove ha trascorso infanzia e adolescenza, oggi accoglie il suo studio. L’isolamento è una condizione invocata e perseguita, un’oasi ristoratrice, un rifugio per l’anima, un punto di osservazione privilegiato.

Artista autodidatta, l’esigenza dell’arte si manifesta sin dalla giovanissima età quando compulsivamente si rifugia nel disegno. L’approdo a una pittura matura si concretizza attraverso una serie di evoluzioni e di sperimentazioni, dal figurativo degli esordi, la prossimità con l’informale e l’espressionismo fino alla definizione di una koiné interiorizzata da cui derivano i “volti”, una serie di acquerelli dedicati al soggetto del volto umano.

Le figure emergono dal fondo bianco della tela come presenze remote, macchie d’esistenza, nessun indizio della storia personale dei protagonisti ritratti, essi si offrono allo spettatore nella loro essenzialità, estranei alla dimensione spazio temporale a cui è costretto l’individuo mortale. Il lessico formale di Ugo Giletta è giunto nel corso degli anni ad una sintetismo radicale. Il gesto pittorico è compresso, frutto di un instancabile esercizio quotidiano di riduzione e concentrazione, minima la gamma cromatica a cui attingere: grigio, terra, blu.

Se nella pittura dei “volti” i soggetti sono abitanti liminali, sospesi, nella pratica video al contrario l’artista celebra una corporeità vitalistica. Nessuna traccia dell’occasione che ha portato ad immortalare i corpi dei bagnanti in Tracce, opera portata a termine nel 2002. Immagini rubate in una sera d’estate, un uomo e una donna seminudi al chiaro di luna corrono e s’immergono nelle acque del mare del Salento. Rispettoso dei tempi lenti della natura, l’artista lascia che il materiale filmico raccolto per caso nei suoi viaggi sedimenti prima di riappropriarsene, un tempo di meditazione indispensabile perché ogni riferimento autobiografico si disperda. Per qualche tempo il girato giace così dimenticato, successivamente viene rimontato con la voce calda di Alda Merini assorta nella lettura del brano La carne e il sospiro. I versi della poetessa, un fluire spontaneo di visioni, restituiscono alle immagini dei corpi in movimento una dimensione narrativa nuova, attraverso il canto doloroso delle parole nude di Alda Merini il materiale documentario assume infine la consistenza di un componimento poetico per immagini, ode all’immediatezza sensoriale.

 

Orari:

lunedì: giorno di chiusura

martedì-sabato: 15.30-18.30

domenica e festivi: 15.30-18.30

Fino al 28 Agosto 2016

Moving Tales – Racconti in movimento. Opere video dalla Collezione La Gaia

A cura di Eva Brioschi con la collaborazione di Manuela Galliano

Complesso Monumentale di San Francesco

Cuneo, Via Santa Maria 10

www.comune.cuneo.gov.it

museo@comune.cuneo.it

Tel. 0171 634175 | Fax 0171 66137

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