Following the right hand of Sigmund Freud (in conversation with Emanuel Loewy)

 

la gaia (1)

 

Il terzo video che vi segnaliamo è di PIERRE BISMUTH (Neully-sur-Seine, Francia, 1963) si tratta dell’opera

Following the right hand of Sigmund Freud (in conversation with Emanuel Loewy),” del 2009, durata 1 ’30”

Pierre Bismuth fa parte di una generazione di artisti che ha potuto confrontarsi senza limitazioni con diversi mezzi espressivi. ‘La formalizzazione dell’opera d’arte comincia con il processo ideativo, così come in tutta l’arte di matrice concettuale.

Il disegno, la pittura, la scultura e l’installazione ambientale possono ugualmente partecipare alla resa del procedimento creativo, così come il video o addirittura la manipolazione di una pellicola girata da altri e di cui l’artista si appropria per renderla altra

cosa da sé. Attraverso l’utilizzo d’icone del cinema, di personaggi disneyani, di simboli della cultura di massa, di eventi socio-politici, ma anche dell’architettura stessa dello spazio espositivo, l’artista mette in pratica un lavoro di ri-significazione della nostra realtà iconograficamente pervasiva.

Non è un caso che quest’artista così capace nella narrazione di storie che si situano nello pieghe del reale abbia vinto un Oscar per la migliore sceneggiatura nel 2005, con la pellicola EternaI Sunshine of a spotless mind (criminalmente tradotto in italiano Se mi lasci, ti cancello).

Emblematico in questo senso questo video che fa parte della famosa serie Following the right hand, iniziata con dei disegni nel 1996 e proseguita fino ad oggi attraverso l’utilizzo di film della tradizione hollywoodiana o di filmati documentari.

La tecnica di realizzazione è molto semplice: l’artista pone un foglio di plexiglass sopra la superficie su cui viene proiettato il filmato (un film con Marlene Dietrich o Marilyn Monroe) e comincia a seguire scrupolosamente con un pennarello nero i movimenti della mano destra del personaggio in campo, disegnandone la traiettoria e creando un groviglio di segni neri che arriva quasi a cancellare l’immagine sottostante.

Le icone femminili del cinema americano si prestano, con la loro gestualità piena di pathos e trasporto, all’inseguimento quasi feticistico da parte della mano dell’artista.

Nel caso del lavoro in mostra le chiavi di lettura si moltiplicano. Freud, padre della psicoanalisi, viene seguito durante una conversazione -silenziosa alle nostre orecchie dall’artista, che rende l’accompagnamento gestuale del suo discorrere con l’archeologo E.Loewe un momento di liberazione di meccanismi inconsci al pari del disegno surrealista.

Questa sorta di scrittura automatica di cui “l’autore” materiale non sarà mai a conoscenza, viene tradotta dall’artista in un disegno la cui paternità è condivisa da entrambi: la persona immortalata nella pellicola e l’artista in qualità di editor.

Orari:

lunedì: giorno di chiusura

martedì-sabato: 15.30-18.30

domenica e festivi: 15.30-18.30

Fino al 28 Agosto 2016

Moving Tales – Racconti in movimento. Opere video dalla Collezione La Gaia

A cura di Eva Brioschi con la collaborazione di Manuela Galliano

Complesso Monumentale di San Francesco

Cuneo, Via Santa Maria 10

www.comune.cuneo.gov.it

museo@comune.cuneo.it

Tel. 0171 634175 | Fax 0171 66137

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