Arte e territorio a Treiso

“TRE QUESTIONI PRIVATE”

Gianni Bergamin, Mario Giammarinaro e Jimmy Rivoltella

a cura di: Claudio Lorenzoni

inaugurazione: 18 agosto 2016 h. 20

Confraternita dei Battuti

Treiso (Cuneo)

info: info@museoacieloapertodicamo.it / claudiolorenzoni@yahoo.it
ente promotore: Comune e Pro Loco di Treiso

treiso-MOSTRA TREISO

[Dal comunicato stampa] Giovedi 18 agosto, alle ore 20, a Treiso (CN) presso la confraternita dei Battuti si inaugura la mostra collettiva dal titolo Tre Questioni Private, a cura di Claudio Lorenzoni.
Gli artisti invitati sono Gianni
Bergamin, Mario Giammarinaro e Jimmy Rivoltella.

I tre artisti prendendo spunto dal romanzo di Beppe Fenoglio cercheranno con i loro mezzi e linguaggi diversi di rispondere al quesito posto dal curatore, poiché ciascuno di loro ha una questione privata da affrontare e da risolvere che può essere di tipo esistenziale, politico, mass-mediatico, antropologico e sociale. In tutti c’è il desiderio di infrangere le regole del gioco, rompere con gli schemi consolidati, uscire dal circuito chiuso e gettare luce in quella questione in cui tutti, in un modo o nell’altro, versano, anche se solo pochi ne sono consapevoli. La mostra si inserisce nell’ambito di un progetto collaborativo tra il Museo a Cielo Aperto di Camo ed i comuni limitrofi con l’intento di promuovere l’arte contemporanea al di fuori dei circuiti canonici ed utilizzare la cultura come collante tra le istituzioni e il pubblico residente e non nel nostro territorio di Langa, aiutandosi vicendevolmente a fare rete e a divulgare a un pubblico più vario le proposte culturali locali e i rispettivi luoghi d’interesse.

“Up Against Down” al Complesso Monumentale di San Francesco

Moving tales san francesco cuneo collezione la gaia bruna matteo viglietta  (37)

Il lavoro di questa settimana è l’installazione di GARY HILL (Santa Monica, California, 1951) dal titolo “Up Against Down” del 2008 proposto nella prima cappella.

La videoinstallazione Up Against Down (2008) appartiene ad un corpus di lavori recenti di Gary Hill centrati sull’investigazione del linguaggio non verbale ma corporeo. L’artista, nato a Santa Monica nel 1951, esordisce come scultore, il passaggio alla video arte scaturisce dall’esigenza di confrontarsi con la dimensione temporale all’interno dell’opera, “il video mi offre la possibilità di pensare ad alta voce” dichiara in un’intervista. Nelle sue opere, video monocanali o complesse installazioni audiovisive, si assiste alla messa in azione di ciascuno degli elementi essenziali alla comunicazione: l’individuo umano, la voce, la realtà fisica e lo spettatore. Il linguaggio quale unica forma di conoscenza concessa all’uomo, scandagliato alla luce delle teorie proposte dall’antropologo Gravey Bateson, dai filosofi Maurice Blanchot e Jacques Derrida, è il tema centrale della ricerca artistica di Gary Hill.

Nel mezzo video scorge la possibilità concreta di un’analisi “metalogica” dei fondamenti del linguaggio umano. Ciascuno degli interventi artistici creati a partire dalla metà degli anni ’70 si configura pertanto come un frammento di un’operazione globale, dall’indagine sulla specificità formale del linguaggio degli esordi, fino alle ricognizioni più enigmatiche degli ultimi anni.

In Up Against Down, seppure la parola sia del tutto assente, il videomaker procede alla disamina della relazione tra immagine digitale e linguaggio. Sei grandi proiezioni ripropongono altrettante parti del corpo nudo dell’artista in lotta con lo spazio espositivo; braccia, gambe, testa, dorso e mano sono colti nell’atto di premere con forza contro pareti e soffitto avvolti nel buio. I muscoli sono continuamente tesi per lo sforzo, mentre il sonoro orchestrato abilmente su onde a bassa frequenza esaspera l’impossibilità del dire, dell’intenzione di farsi parola.

L’opera riattualizza alcuni dei concetti su cui Maurice Blanchot aveva concentrato l’attenzione in L’Espace liftéraire (1955): la solitudine dell’autore come condizione imprescindibile della scrittura, l’esercizio creativo vissuto come attività estenuante in cui al silenzio dell’autore nel momento della creazione corrisponde necessariamente l’isolamento del lettore, ma soprattutto il linguaggio quale annientamento paradossale della realtà. La morte del linguaggio, qui invocata visivamente dalla figura umana che esperisce il dissolvimento dello spazio fisico circostante, si prefigura quale evento preliminare all’epifania della ricomparsa della parola. Immergendosi nello spazio fisico e sonoro dell’installazione lo spettatore condivide la medesima fatica vissuta quotidianamente dall’artista nel tentativo di esprimersi attraverso la propria pratica artistica, allo stesso tempo partecipa al momento della rivelazione, un’esperienza che l’artista paragona all’effetto estatico che si prova nella green room, spazio fisico che si crea quando l’onda perfetta avvolge e isola per pochi brevi istanti il corpo dei surfisti, un istante di perfetta sospensione prima di ricadere e tentare nuovamente la sfida.

Orari: lunedì: giorno di chiusura

martedì-sabato: 15.30-18.30

domenica e festivi: 15.30-18.30

Fino al 28 Agosto 2016

Moving Tales – Racconti in movimento. Opere video dalla Collezione La Gaia

A cura di Eva Brioschi con la collaborazione di Manuela Galliano Complesso Monumentale di San Francesco Cuneo, Via Santa Maria 10

www.comune.cuneo.gov.it

museo@comune.cuneo.it

Tel. 0171 634175 | Fax 0171 66137

Incisioni a Garessio

Sabato 6 agosto 2016 alle ore 17,00 presso il Salone Consiliare del Comune si terrà la presentazione del libro di Luigi Lambertini “Un aquilone, perchè?”.
Alle ore 18,30 presso la Galleria Porta Rose verrà inaugurata la mostra di incisioni di Riccardo Licata. La mostra sarà visitabile fino al 21 agosto tutti i giorni dalle ore 10 alle 12, dalle ore 17 alle ore 19 e su appuntamento.

Le radici del gusto!

ClementeFrancesco Clemente

La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba: l’oro bianco di Langhe, Roero e Monferrato è uno spettacolo culturale per tutti i sensi

Ad Alba l’86ª edizione tra l’8 ottobre e il 27 novembre: il Re dei Funghi è il protagonista di una manifestazione culturale, oltre che gastronomica: i manifesti d’autore da Fontana a Dorfles, la maratona fenogliana e grandi mostre nel calendario dell’evento

Alba, 4 agosto 2016 – Quasi due mesi di eventi, mostre, rassegne culturali e iniziative dedicate all’arte e alla letteratura: l’86ª edizione della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba si conferma come una manifestazione capace di legare l’eccellenza alimentare del Tuber magnatum Pico e l’eccellenza culturale italiana.

In programma tra l’8 ottobre e il 27 novembre, l’86ª edizione della Fiera invade le strade, i cortili, i mercati e i palazzi del capoluogo delle Langhe. La manifestazione sarà il grande contenitore di una serie di eventi connessi alla valorizzazione del tartufo come patrimonio culturale collettivo: entro il 2016 il Tartufo Bianco d’Alba sarà ufficialmente candidato a diventare Patrimonio Immateriale dell’Umanità UNESCO.

Tra i sostenitori dichiarati del tartufo anche alcuni tra i protagonisti globali del design. Nel corso della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, Alberto Alessi, fondatore dell’Alessi S.p.A., ha coinvolto grandi firme del design internazionale per un workshop che in due anni realizzerà un «Kit per il Tartufo Bianco d’Alba» comprensivo di tagliatartufo, espositore e contenitore.

L’86ª Fiera internazionale del Tartufo bianco d’Alba è anche grandi mostre: dal futurismo italiano di Giacomo Balla alla transavanguardia del pittore Francesco Clemente, fino all’antologica del pittore ed editore Mario Lattes. Al Tartufo e alla Fiera del Tartufo è dedicata una grande mostra nata fortunosamente quando la fiera ha commissionato a Gillo Dorfles un disegno per un “manifesto d’autore” della fiera. È così che l’artista e maestro dell’Estetica italiana del Novecento ha scoperto la collezione dei manifesti che nel 1955 furono realizzati per la XXV edizione della Fiera del Tartufo Bianco da Lucio Fontana, Farfa, Aligi Sassu, Emanuele Luzzati, Tinin Mantegazza, Bruno Sandri,

 Manifesto Gillo Dorfles 2016 (2)

Leandro Sciutto, Luigi Caldanzano e Mario Porcù. La mostra, Da Fontana a Dorfles. I manifesti d’autore della Fiera del Tartufo, realizzata dal Centro Studi Beppe Fenoglio Onlus e dal Comune di Alba, sarà allestita presso la sede del centro studi dal 1° ottobre all’11 dicembre. Il Centro Studi intitolato al grande scrittore albese, insieme all’assessorato alla Cultura del Comune, rinnova l’appuntamento con la Maratona Fenogliana: dal 18 settembre tre tappe nel territorio, tre scrittori che faranno da guida nella lettura degli scritti di Fenoglio. Il 25 settembre è la data d’inizio di librINalba, la rassegna dedicata all’editoria di qualità che avrà il suo cuore in piazza Michele Ferrero.

A cura di Ester Coen, FUTURBALLA, che inaugura il 29 ottobre, è la mostra che la Fondazione Ferrero dedica alla straordinaria figura del pittore che ha connesso l’arte italiana con le avanguardie storiche. AFTER OMEROS, prodotta dalla famiglia Ceretto, Comune d’Alba e Fiera internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, è la mostra in cui Francesco Clemente, uno dei più alti espressionisti dell’arte di oggi, dialoga con gli ambienti barocchi del Coro della Maddalena attraverso l’esposizione (15 settembre-13 novembre) di 41 acquarelli e due installazioni ispirate al poema epico di Omero. Per approfondire il legame tra l’arte di Clemente e il pensiero di Walcott la famiglia Ceretto ha stretto una sinergia con POETICA – Festival della Poesia, Città di Alba, promosso dalla Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba. Nel corso della mostra – venerdì 21 ottobre e venerdì 11 novembre alle ore 18,30 – sarà possibile associare la visita ad un’esperienza performativa. In occasione della fiera, la Fondazione Bottari Lattes propone numerosi appuntamenti, tra arte e letteratura. Presso il Palazzo Banca d’Alba, da venerdì 14 ottobre al 2 novembre, Mario Lattes. Antologia Personale è la retrospettiva dedicata al pittore ed editore torinese, a cura di Vincenzo Gatti. Il 14 ottobre presso il Teatro sociale “Giorgio Busca”, il maestro della letteratura israeliana Amos Oz terrà una grande lectio magistralis in occasione della consegna del Premio internazionale Bottari Lattes Grinzane nella sezione “La Quercia”. Il giorno seguente, sabato 15 ottobre, il Castello di Grinzane ospiterà la cerimonia finale Premio Bottari Lattes Grinzane. Altra mostra, la prima in Italia dedicata alla cucina italiana d’autore e ai suoi protagonisti, Regine & Re di Cuochi sarà allestita all’interno della Chiesa di San Domenico ad Alba tra l’8 ottobre e il 27 novembre. Frammenti e materiali, uniti a scarti della produzione industriale, acquistano un nuovo significato e reinventando oggetti quotidiani, a metà strada tra arte e design: è il codice creativo di Giovanni Cagnoli su cui si focalizza S’OGGETTO, la personale dell’artista presso la Chiese di San Giuseppe, dal 12 al 27 novembre.

Arte e letteratura, ma anche spettacolo: l’Alba Truffle Show è un grande contenitore di eventi culturali ed enogastronomici che celebrano l’oro bianco delle Langhe, in programma per tutto il corso della fiera. Dedicati ai gourmet, i Foodies Moments celebrano il matrimonio tra la grande cucina e il Tartufo Bianco d’alba con showcooking di grandi chef stellati, come Matteo Baronetto, Davide Oldani, Enrico Bartolini. Ogni weekend della fiera, declineranno i profumi del tartufo in dibattiti, incontri, talk, presentazioni di libri. Tra gli ospiti delle passate edizioni Gualtiero Marchesi, Joan Roca, La Pina, Alessandro Cattelan e molti altri. La Fiera del Tartufo è anche grande musica: martedì 8 novembre la signora del jazz, Dee Dee Bridgewater arriva ad Alba insieme ad una band di giovanissimi leoni capitanati da Theo Crocker, trombettista scoperto dalla stessa Bridgewater, che sta conquistando le attenzioni di tutto il mondo.

La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba è l’occasione di scoprire, attraverso il folclore, le tradizioni millenarie del capoluogo delle Langhe. Domenica 2 ottobre, come consuetudine, il Palio degli Asini inaugurerà la fiera: la celebre corsa dei ciuchini che si rincorrono per i nove borghi della

 Balla Giacomo Balla

città per la conquista del drappo dipinto da un artista contemporaneo. Il banchetto alla corte del Podestà di Alba, la Bela Trifolera, la Fashion Truffle Night, l’Investitura del Podestà che precede il palio e il Baccanale del Tartufo sono alcune delle altre rievocazioni della storia e della tradizione del territorio in programma nel periodo della fiera.

La fiera è anche didattica per i bambini: l’Alba Truffle Bimbi è il padiglione della fiera dedicato ai bambini che visitano la fiera con le loro famiglie. Attività, laboratori e giochi di un tempo costruiti in legno, i bambini giocano, imparando e divertendosi.

Tutte le informazioni, gli eventi e le novità dell’86ª edizione della Fiera Internazionale sul sito www.fieradeltartufo.org

Maria Silvia Caffari – poesia alle Terme di Valdieri

POESIA

Maria Silvia Caffari

Presentazione di Franco Varengo

Venerdì 5 Agosto 2016 – ore 21

Terme di Valdieri – Hotel Royal

TermD’Artista: Terme Reali di Valdieri 2016 : MOSTRE

Esposizioni pittoriche di Karn Musso e Franco Varengo

Le illustrazioni di Marco Paschetta

Le sculture lignee di Claudio Sardo

Le fotografie di Clara Daniele

Stromboli al Complesso Monumentale di San Francesco

Moving tales san francesco cuneo collezione la gaia bruna matteo viglietta  (34)

Nella navata laterale c’è MARINA ABRAMOVIC (Belgrado, Serbia, 1946) con il video “Stromboli” del 2002, durata 19’33”.

Marina Abramovic nasce a Belgrado nel 1946 da un matrimonio misto serbomontenegrino. I suoi genitori ripudiano la chiesa ortodossa per entrare a far parte dell ‘intelligentia comunista e combattere come partigiani durante la seconda guerra mondiale. Il nonno, patriarca della Chiesa Ortodossa, nel 1938 viene assassinato insieme ai suoi fratelli. La sua storia familiare ha certamente influenzato la sua poetica intrisa di sopportazione del dolore, pratica di resistenza e accettazione dei limiti umani.

Nei primi anni ’70 Abramovic comincia a lavorare utilizzando come mezzo espressivo il proprio corpo, divenendo uno degli esponenti più importanti della body art, insieme a Vito Acconci, Chris Burden, Gina Pane. Nel 1975 ha inizio la collaborazione con il suo compagno Ulay (l’artista tedesco Uwe Laysiepen), un sodalizio che durerà fino al 1988, quando la performance The Lovers l The Great Wall li vedrà impegnati in una marcia in direzioni opposte lungo la grande muraglia cinese, metafora di una separazione fisica e sentimentale ormai compiuta. I due hanno condiviso 13 anni di vita e di carriera documentati dalle numerose performances realizzate insieme nell’intento di creare un’entità unica, composta dal principio femminile e da quello maschile, e di lavorare in quello spazio in between che sarà sempre al centro delle loro indagini: quello spazio di confine, di attraversamento, che mette in relazione e nello stesso tempo divide cose e persone. Si tratta di opere che si creano nel tempo reale, in uno spazio che viene condiviso con il pubblico che vede l’azione procedere nel tempo presente e che in qualche modo partecipa all’azione stessa.

Marina Abramovic ha studiato le culture orientali, le filosofie ascetiche, e questi elementi ritornano nella stretta disciplina con cui l’artista si prepara prima di una creazione artistica: isolamento, meditazione, digiuno, esercizi di resistenza fisica. Tutte tecniche volte a condurre il corpo verso limiti oltre i quali esso possa congiungersi meglio con lo spirito, in un’entità unica fatta di percezione e comprensione del reale.

Nel video in mostra l’elemento primigenio e naturale rappresentato dall’acqua di mare lambisce il volto dell’artista sdraiata sulla battigia e inquadrata in uno stretto close-up. L’incontro tra uomo e natura viene rappresentato come un lento e tranquillo fluire delle cose, emblema di armonia tra i principi della vita.

La forza della natura, solo accennata dal titolo del video che prende il nome dall’omonima isola vulcanica dove si svolge l’azione, si stempera in questo abbraccio lungo e silenzioso tra il corpo della Abramovic ed il mare, un abbraccio rigenerante che ricorda la nascita di Venera dalla spuma marina, ma anche una forza travolgente che in ogni momento può divenire mortale.

Orari: lunedì: giorno di chiusura

martedì-sabato: 15.30-18.30

domenica e festivi: 15.30-18.30

Fino al 28 Agosto 2016

Moving Tales – Racconti in movimento. Opere video dalla Collezione La Gaia

A cura di Eva Brioschi con la collaborazione di Manuela Galliano Complesso Monumentale di San Francesco Cuneo, Via Santa Maria 10

www.comune.cuneo.gov.it

museo@comune.cuneo.it

Tel. 0171 634175 | Fax 0171 66137

#Costruzioni2016

#COSTRUZIONI2016

Sergio Aiello, Sabrina Allegra, Gianni Bergamin, Tatiana Fenoglio, Massimiliano Gaglio, Stefano Di Marco

6-31 agosto 2016

inaugurazione 6 agosto 2016 h. 17

Orari: lun/ven 10/14 su appuntamento 0141840100

PINACOTECA CIVICA DI CAMO (CN)

www.museoacieloapertodicamo.it

Info: 0141840100 / comune.camo@libero.it / museoacieloapertodicamo.it

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[dal comunicato stampa]

Con il progetto #COSTRUZIONI Artisti in Residenza il Museo di Camo in questi ultimi tre anni ha voluto sviluppare una nuova modalità di intendere la relazione tra artista e territorio. Il progetto è scaturito dall’esigenza di porre l’artista al centro dell’attività museale, sostenendolo in tutte le sue fasi, dalla fase creativa a quella espositiva con l’obiettivo poi di favorire lo scambio di esperienze tra artisti che operano nel contesto nazionale/internazionale e le realtà locali.

In questi tre anni con #Costruzioni abbiamo creato relazioni tra il paese/territorio di Langa e gli artisti ospitati ed abbiamo grazie a loro consolidato il circuito di luoghi e iniziative per promuovere l’arte contemporanea.

Per l’edizione 2016 abbiamo sperimentato un percorso inverso. Le opere che saranno esposte presso la Pinacoteca civica dal 6 agosto, non sono il frutto di una residenza esclusiva in Camo ma il frutto di un anno di “residenza” multi comunale.

Gli artisti chiamati hanno condiviso non solo gli spazi camolesi ma altre location regionali. I ragazzi si sono conosciuti e frequentati anche indirettamente in eventi svoltosi a Camo e dal curatore (che non solo ha svolto il ruolo di selezionatore ma a suo modo a partecipato al progetto) sono stati messi in relazione con l’obbiettivo che questi sviluppassero un progetto legato al territorio di Langa o che comunque prendessero spunto da ciò che hanno vissuto, provato e sentito in questa avventura. Ai ragazzi è stato chiesto di mettere in relazione i loro lavori (o crearne alcuni ad hoc) con quelli dei loro colleghi cercando in qualche modo di “colmarli” o che comunque fossero in stretta relazione anche solo emotiva.

Gli artisti in mostra, ciascuno con il proprio lavoro o progetto (foto/pittura/installazione sonora), hanno costruito un “pezzo” di un’opera unica. Un’opera che ha accorciato le distanze tra i diversi stili presenti. Non c’è un verso obbligato per leggere quanto verrà esposto. Ma l’invito è quello di metterle in relazioni e costruirci sopra una storia tutta nuova.

I ragazzi che hanno partecipato al progetto sono: i pittori paesaggisti Gianni Bergamin e Sergio Aiello, il primo, in contrapposizione ai nostri panorami ci porterà un progetto dedicato alle metropoli, il secondo ci racconterà il suo percorso volto alla ricerca della “spiritualità” dei luoghi.

Ci saranno poi i fotografi Massimiliano Gaglio ci regalerà un pezzo di Sicilia attraverso 10 fotografie dedicate agli abbracci e il duo Stefano Di Marco e Sabrina Allegra che con il progetto fotografico THE STREETS YOU CHOOSE presenteranno il loro concetto di “Identità” . Infine la ricercatrice di suoni Tatiana Fenoglio che con la sua installazione sonora ci regalerà la cantilena ritmica dei grilli, gli allarmi cadenzati delle campane, il respiro affaticato di chi lavora la terra, il rintocco dello scalpello sulla pietra. Tutti suoni raccolti in questo anno sulle nostre colline.

INO@MUSEOACIELOAPERTODICAMO.ITCOMUNE.CAMO@LIBERO.IT

www.museoacieloapertodicamo.it

Progetto HAR

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In chiusura del mese di Luglio il Qi vi propone un doppio evento: Mostra Fotografica organizzata da “Progetto HAR”
“IL GIOCATTOLO” foto di Paolo Bussone e
“IL TOMBOLO” foto di Alice Falletto
e Concerto Acustico di EVELYN & the modified dogs che presentano, in versione acustica, il loro lavoro su CD “HAVE A LINE”…
Con questa mostra fotografica, Progetto HAR si propone di esplorare, attraverso  ‘immagine fotografica, due temi distinti eppure intimamente interconnessi: il giocattolo e il tombolo. Dal potere del giocattolo nell’evocare i momenti perduti dell’infanzia, e  riportare in vita quello sguardo meravigliato tipico dei bambini, ai “giochi” degli adulti, come il tombolo, dove l’attenzione necessaria ai complessi intrecci del ricamo sembra scacciare, per un momento, gli affanni della vita quotidiana. Due soggetti insoliti,esplorati in una maniera altrettanto insolita, per darci una nuova prospettiva su alcuni dettagli dell’esistenza che spesso ci sfuggono. Dettagli che ci insegnano che spesso l’arte è solo il modo più naturale per tornare a giocare.

 

QI – Centro Aggregazione Giovanile

C.so Vittorio Emanuele II, n.33, 12100 Cuneo

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