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Cuneiforme intervista Domenico Olivero

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Cuneiforme intervista Domenico Olivero

In corrispondenza dell’incontro alla Biblioteca Civica di Cuneo che si svolgerà domani 10 Settembre alla ore 10 abbiamo realizzato un’intervista con l’artista Domenico Olivero.

La pratica artistica di Domenico Olivero è sempre in continuo sviluppo, in un flusso nomade, attenta alla storia e alle forme comunicative, interpretate spesso attraverso le forme della storia dell’arte, con materiali quotidiani, che sia pittura o forme istallative. Recentemente si sta avvicinando al mondo sonoro con sperimentazioni di materiali elettronici applicate alle forme visive. Da questi particolari processi nascono opere che guardano ai sentimenti e alle emozioni umane.

Cuneiforme (C): Il prossimo 10 Settembre alle ore 10 sarai alla Biblioteca Civica di Cuneo per parlare del tuo percorso artistico, Sono oramai quasi trent’anni che svolgi l’attività di artista, non ti sei mai stufato?

Domenico Olivero (DO): per fortuna il mondo dell’arte è stranissimo, non ha regole, cambia continuamente, spesso si capovolge, per cui è una realtà affascinante che non annoia mai.

L’arte non guarda ad un obiettivo ma è il divenire stesso del vivere.

Ogni tappa è una nuova porta che si apre su altre stanze con altre porte, spesso ci si perde e a volte ci si ritrova. Si esce in suggestivi paesaggi o si rientra in assurde camere.

Praticarla produce continue emozioni, scoperte, sia negli aspetti estetici che in quelli culturali. Tutto è sempre messo in discussione, instabile. Via entrati in questo luna park non se ne vuole più uscire.

C : ma tu che cosa fai in questo fantastico pianeta?

DO : cerco di condividere il mio percorso di emozioni, principalmente con i miei lavori artistici, che vanno dalle forme più assodate, come la pittura o la scultura ma sperimentando anche particolari media come le performance, i video o le installazioni. Da diversi anni poi realizzo progetti sul web, che hanno declinazioni comunitarie come il blog “doattime” che narra di arte o il profilo di “Cuneo succede” sulla piattaforma di Facebook che guarda alla collettività cittadina.

C : A questo incontro seguirà una nuova tappa del progetto Oc-land, che avevi avviato nella mostra “Grandarte” nel 2013, torni a Cuneo, dopo Parigi e Valdieri, con un nuovo tassello che si aggiunge a questo tuo articolato lavoro artistico. Tre anni che sicuramente avranno prodotto ripensamenti e spostamenti in un lavoro così lungo e complesso, ora a che punto sei?

DO : Effettivamente il lavoro era nato con un’attenzione alla tradizione culturale, al cercare di unire la storia di un luogo con la storia di una persona. Ci sono state alcune difficoltà legate alla complessità che hanno stravolto le idee iniziali liberandolo da una certa rigidezza estetica.

Se nella prima opera, quella presentata nel complesso Monumentale di San Francesco, i legami fra territorio e storia individuale erano molto rigidi, nei due lavori successivi mi sono svincolato aprendomi più all’ispirazione e alle emozioni.

In questa nuova tappa, visto la possibilità di un intero spazio caratterizzato da un’antica storia locale, la famosa Cantina Novara, ho agito con maggiore libertà e fantasia.

C: Vedendo le opere che stai per completare mi pare che il vino sia più un’ispirazione, forse stai guardando in altre direzione o almeno sei andato oltre alla rappresentazione diretta di questo “nettare”?

DO: Effettivamente questo progetto guarda al cambiamento, alla trasformazione.

Ti racconto questo aneddoto, la sera in cui sono stato invitato ho brindato con amici. Alcuni giorni dopo, riordinando, ho trovato un bicchiere, dimenticato su un ripiano, il vino era evaporato, lasciando un delicato ricamo.

Questa suggestione ha avviato delle riflessioni sul mutamento, di quanto rimane di noi, del nostro passaggio. Così il progetto ha preso una forma inaspettata, forse un poco strana, ma molto intensa e intima.

Poi proprio ieri un mio amico mi ha fatto notare che sull’edificio dove esporrò compare la scritta della cantina ma è anche presente, un poco più su, una meridiana, che segna l’immaterialità per eccellenza della trasformazione, il tempo.

Tornando quindi all’intervento che si svolgerà a fine mese, sarà un lavoro molto speciale, un’installazione site-specific che sarà in bilico fra oggetto fisico e immaterialità. Infatti ci sarà una deriva multimediale che interagirà con alcuni luoghi della città. Avevo già iniziato nella mostra precedente, a Torino, a utilizzare i codici QR e ora anche qui a Cuneo ho sistemato alcuni di questi codici, per la città, sperando che qualcuno si accorga di questi segni e li utilizzi. Un modo di fare azione artistica diffusa, che vado oltre il semplice spazio espositivo.

C: pare una cosa molto complessa, in linea col tuo lungo percorso artistico.?

DO: diciamo che tutti i miei lavori nascono da articolati pensieri, ma poi cerco sempre di realizzarli in modo diretto. Lavoro sempre con immagini, forme fisiche, situazioni che arrivano allo sguardo liberamente senza necessarie spiegazioni. Queste ci sono ma rimangono dietro all’opera.

C: bene allora ci vediamo Sabato alle 10 in Biblioteca Civica a Cuneo.

Antonio Sartoris – Cinzia Mattei: Vita d’artista

Antonio Sartoris – Cinzia Mattei

VITA D’ARTISTA – MONOLOGO IN UN ATTO E TRE QUADRI

 

Venerdì 8 luglio 2016 – ore 17.00

INGRESSO LIBERO

Teatro da Camera della FONDAZIONE CASA DELFINO (ONLUS)

Corso Nizza 2, Cuneo

Ideato da Antonio Sartoris e interpretato da Cinzia Mattei, questo monologo rappresenta, nel primo quadro, le nostalgie dell’artista arrivata, che rimpiange le sognate bellezze della giovinezza, nel secondo quadro la realtà della giovinezza, e nel terzo quadro l’innocenza della prima età.

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#SneakerFull art and sneaker

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1° Edizione di #SneakerFull la prima mostra nel cuneese dove gli artisti si cimentano nella realizzazione di una Sneaker UNICA. Troveremo infatti in esposizione il classico modello dell’Asics, la Gel Lyte III, realizzata dai ragazzi del Liceo Artistico Ego Bianchi di Cuneo e non solo, che si addossa il tema “Torino 2006 vs Rio 2016 passando per la StreetArt”.
Durante la durata dell’esposizione saranno presenti in Store gli artisti che vi potranno spiegare al meglio la loro idea, e voi potrete acquistare le loro opere per aiutarli a crescere!
Sono pezzi unici e quindi avete delle buonissime motivazioni per poter calzare un pezzo di Arte Street, realizzato a mano!

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L’Ultima frontiera

Giovanni Cerri fondazione peano cuneo

La mostra che la Fondazione Peano di Cuneo dedica a Giovanni Cerri, artista milanese, riassume, in circa venticinque opere l’ultima stagione della sua ricerca.

L’esposizione presenta diversi quadri di grande dimensione, incentrati sui temi dell’archeologia dimenticata, istoriata dalle scritte di rivendicazione sociale, in cui si allude agli avvenimenti più attuali e urgenti della nostra epoca contemporanea.

Slogan e graffiti abbozzati su teste e volti della memoria greco-romana, a sottolineare la crisi del nostro Occidente, oggi intaccato da scottanti problemi come quello dei migranti e dei profughi. Oppure invettive e ammonimenti sulla crisi economica e finanziaria, sugli effetti preoccupanti della globalizzazione. Paesaggi che richiamano l’attenzione sullo scenario del degrado e della decadenza di un territorio minacciato e offeso.

 

Giovanni Cerri – L’Ultima frontiera

Dal 18 giugno al 17 luglio 2016
Inaugurazione: sabato 18 giugno ore 18.00

Presso la Fondazione Peano
Corso Francia, 47 – CUNEO

A cura di Simona Bartolena

Orari di apertura:
giovedì, venerdì, sabato e domenica h. 16.00-19.00

Il “Cuneo gotico” arriva a Boves

Boves - Giardino Borelli - il Tempio della Dea Ragione

Sabato 2 e domenica 3 luglio un tour all’imbrunire in un giardino “segreto” per scoprire un lato esoterico della collina di Mirabello

Le suggestive ambientazioni di un giardino fuori dal tempo in cima alla collina di Mirabello, a Boves, sono la cornice del terzo weekend organizzato nell’ambito de ‘Il cuNeo gotico’, il progetto triennale promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo per la valorizzazione di beni e strutture di pregio architettonico di questo territorio. L’appuntamento è per sabato 2 e domenica 3 luglio, alle ore 17 in ciascun giorno, per partecipare alla visita guidata che porterà alla scoperta dell’affascinante storia del Giardino iniziatico del Senatore Borelli, un luogo a molti sconosciuto e normalmente inaccessibile poiché di proprietà privata e aperto solo in particolari occasioni.

Il giardino, con le sue atmosfere misteriose e gli evidenti riferimenti esoterici, fu progettato nella seconda metà dell’Ottocento dal senatore Giovanni Battista Borelli per testimoniare la sua appartenenza alla massoneria. Ad accogliere i visitatori è un imponente ingresso, ‘protetto’ da due cani da guardia decapitati, e l’evocativo Tempio della Dea Ragione, entro cui si innalza una statua femminile priva di testa e braccia. Salendo, si arriva al punto più alto della collinetta, dove si trova un castelletto di forma quasi cubica con una torre dotata di stravaganti merlature e una ‘tomba iniziatica’, un tumulo dalla forma vagamente piramidale su cui si innalza un ippocastano. Completano l’insolito tour un obelisco, noto simbolo massonico, una seconda torre e l’Osservatorio con il suo soffitto azzurro decorato con uno stormo di rondini in volo.

La visita prevede anche un appuntamento per bambini di età compresa tra 6 e 10 anni: all’interno del giardino, si terrà infatti anche un laboratorio musicale organizzato dall’Atlante dei Suoni di Boves centro didattico di recente realizzazione che propone percorsi didattico-museali per avvicinarsi alla musica – per imparare a costruire e decorare uno strumento a corda: tutti i partecipanti potranno conservare quanto realizzato come ricordo della giornata.

All’imbrunire, completata la visita, seguirà infine un’esibizione del gruppo Aether Quartet, che proporrà musiche per quartetto d’archi d’ispirazione neogotica.

La visita guidata, il laboratorio e il momento musicale sono gratuiti ma è necessaria la prenotazione, che si potrà effettuare attraverso il sito internet del progetto Il cuNeo gotico www.ilcuneogotico.it o direttamente tramite la piattaforma Eventbrite raggiungibile a questo indirizzo http://cuneogotico-boves.eventbrite.it

Dettaglio del programma, valido per entrambe le giornate:

ORE 17
Ritrovo dei partecipanti a Boves in corso Bisalta, angolo via Castello. Passeggiata e visita guidata alla scoperta del Giardino iniziatico.
ORE 17.30-18.30
Laboratorio musicale per la costruzione e decorazione di uno strumento a corda (età consigliata 6-10 anni), a cura de L’Atlante dei Suoni.
AL TERMINE
musiche per quartetto d’archi con Aether Quartet.

Per saperne di più sulla visita

Giovanni Battista Borelli

Laureato in medicina all’Università di Torino, fu primario di Chirurgia all’Ospedale Mauriziano di Torino tra il 1845 e il 1876, deputato alla Camera e poi senatore del Regno d’Italia. Alla sua morte, avvenuta a Boves il 10 gennaio 1891, il Senato lo ricordò “fornito di ingegno non comune e di grande operosità, lasciò orma onorata e rimembranza grata della lunga sua vita. Dotto medico, chirurgo valente, attese per ben quarantasei anni nell’ospedale Mauriziano di Torino all’arte salutare con cuore di filantropo. E nella città è viva ancora la memoria della rara abilità, della innovatrice arditezza, della grande fortuna onde gli ardimenti suoi erano coronati”. Tra le sue altre cariche, fu Consigliere provinciale di Cuneo e Consigliere comunale di Torino; membro di non poche Società ed Accademie nazionali e straniere, fondò due riviste mediche, delle quali tenne la direzione per vent’anni. Fondò a proprie spese un Osservatorio meteorologico e eresse un teatro che poi donò al Municipio. Tra i suoi lavori letterari, vanno segnalati i “Racconti Bovesani” e due volumetti dei Bovesani illustri, a testimonianza di un affetto nei confronti del luogo di origine che non si spense mai.

Il giardino del senatore Borelli

Un doppio recinto circonda la proprietà del Senatore Giovanni Battista Borelli (1831 – 1891) che aveva voluto un parco molto particolare, con rimando alla sua appartenenza massonica: una linea di recinzione per la tenuta estesa alla parte sommitale della collina di Mirabello ma poi, sul crinale, un secondo recinto che accoglie il visitatore con un portale vigilato da due cani di pietra per accompagnarlo alle meraviglie dell’ars regia: un casotto belvedere (la fuga iniziatica), una torre (la torre poligonale della Sapienza) un obelisco (omaggio ai riti egizi e al faro di Alessandria), un tempietto (con il simulacro alla della dea Ragione), un castelletto gotico con merlature moresche (il castello della conoscenza) per terminare con un tumulo in terra costruito sulle radici di un ippocastano e recintato da siepi di bosso (forse la tomba iniziatica). Tutti segni archetipi e filosofali disposti su una retta, da nord a sud.

Aether Quartet

Giovane quartetto nato nelle aule del Conservatorio di Cuneo sotto la guida di M. Zigante. Successivamente continua a studiare insieme, diventando recentemente un quartetto femminile con il cambio del primo violino. Il repertorio affrontato va dal classico alla musica moderna. Nell’ultimo anno il quartetto ha collaborato alla realizzazione dell’album “Intra” di Cristina Meschia e all’album dell’esordiente Andrea Lotti. Prende il nome dall’etere, il quinto elemento. Il quartetto come quintessenza: quattro fusi in un’unica realtà. Al violino Yulia Verbiskaja e Caterina Alifredi, alla viola Manuela Morreale e al violoncello Chiara Di Benedetto. Altre info su http://www.facebook.com/Aether-Quartet-1619939234884366/

Le date dei successivi weekend neogotici

6-7 agosto, Terme di Valdieri, breve trekking dalle Terme Reali al Pian del Valasco con la guida in valle Gesso tra chalet reali e palazzine di caccia, alla scoperta della montagna tardo romantica.

3-4 settembre, Pollenzo, tour guidato del complesso neogotico dell’Agenzia carloalbertina e alla Banca del Vino con degustazione.

17-18 settembre, Busca, mistero, fascino romantico, revival neo-medievale. Un pomeriggio speciale di visita guidata al Castello del Roccolo (castello, serre, lago del Tritone e passeggiata nel parco).

1-2 ottobre, Cuneo, alla scoperta dei suoi volti più inediti e dei luoghi gotici e neogotici.

Giovani GRANDA Illustratori

Durerà fino al 9 Luglio  l’esposizione “Giovani GRANDA Illustratori” all’Officina delle Arti Cuneo in C.so Giovanni XXIII n.24.

Stefano Allisiardi, Mirko Andreoli, Danilo Mondino e Vanessa Rubino, questi i nomi degli espositori selezionati, giovani talenti con percorsi e ricerche stilistiche differenti, presenteranno ai visitatori le varie applicazioni dell’illustrazione quali: editoria, fumetto, grafica, videogiochi, infanzia, pubblicità.

La mostra sarà visitabile tutti i giorni feriali, in orari negozio, tranne il Mercoledì mattina e il Sabato pomeriggio.

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DEISIGN16

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CONCORSO DI PROGETTAZIONE DEISIGN16

“La Diocesi di Cuneo, in collaborazione con l’Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici della Conferenza Episcopale Italiana e l’Ordine Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Cuneo, organizza il concorso Deisign16: Adeguamento liturgico e progettazione dello spazio sacro della
Cattedrale di S.Maria del Bosco in Cuneo.

Il bando relativo al concorso di progettazione in due fasi (1 fase: idee in forma anonima | 2 fase progetto preliminare con nominativi e curricula dei partecipanti) si apre il giorno 09.06.2016 con iscrizione entro 30 giorni dalla data di pubblicazione e consegna materiale secondo le modalità indicate nel bando stesso; è richiesto un gruppo di progettazione composto obbligatoriamente da architetti, storici dell’arte, liturgisti ed artisti oltre al giovane professionista architetto. Gli Enti competenti sono l’Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici della Conferenza Episcopale Italiana, la Consulta Regionale per i Beni Culturali Ecclesiastici Piemonte e Valle d’Aosta, l’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici ed Edilizia per il Culto della Diocesi di Cuneo, l’Ufficio liturgico della Diocesi di Cuneo, la Parrocchia della Cattedrale, l’Ordine Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori Provincia Cuneo, il Capitolo della Cattedrale e la Fondazione San Michele Onlus. Il tema è l’adeguamento liturgico e la progettazione dello spazio sacro della Cattedrale di Cuneo: i nuovi poli liturgici, espressione della progettualità dei professionisti e dell’artista, dovranno essere collocati all’interno dello spazio Cattedrale secondo le indicazioni del liturgista e dello storico dell’arte, senza trascurare il concetto di Chiesa Cattedrale ovvero luogo destinato alle celebrazioni sia del Vescovo sia del Parroco pro-tempore con i presupposti che ciò impone.